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Richiamo AstraZeneca: dall’agro di Martina c’è chi dovrà percorrere 80-90 km

SANITÀ

Unico hub quello di Porte dello Jonio di Taranto. Fra andata e ritorno diversi cittadini fra i 60 e 80 anni dovranno percorrere circa 80-90 km per concludere il ciclo vaccinale…

 

Sta lasciando molto discutere la direttiva comunicata dall’ASL di Taranto, attinente alle secondi dosi del vaccino AstraZeneca somministrato nelle scorse settimane ai tantissimi cittadini nella fascia di età fra i 60 e 80 anni. Come reso noto il 27 maggio scorso dall’ASL jonica, la dose di richiamo verrà inoculata da oggi (lunedì 31 maggio), secondo un nuovo calendario (clicca qui), in modalità drive through presso l’hub vaccinale allestito al centro commerciale Porte dello Jonio di Taranto: l’unico – salvo ripensamenti – adibito per le seconde dosi di AstraZeneca nell’intera provincia. Proprio così.

Vi sono risvolti positivi, senz’altro, come la chiara accelerazione nei tempi di attesa rispetto a quella originariamente prevista, ma d’altro canto così facendo si va a creare un disagio effettivo ai tantissimi cittadini residenti in zone periferiche, o comunque distanti, dal capoluogo di provincia.

Un esempio su tutti è legato alla zona rurale di Martina Franca che confina direttamente con i territori Locorotondo e Alberobello, estendendosi fino a pochi chilometri da Fasano e la stessa Monopoli.

Secondo questa direttiva dell’ASL di Taranto, quindi, un considerevole numero di cittadini vaccinati in questi mesi con prima dose AstraZeneca, potrebbe arrivare a percorrere in auto circa 80-90 km fra andata e ritorno: tutto per sottoporsi alla dose di richiamo del vaccino anti Covid. Una logica che – vista da questa prospettiva – non incentiva la vaccinazione capillare.

Non neghiamo di aver avuto modo di interagire con alcuni vaccinandi che, contattata la nostra redazione, hanno voluto esprimere tutte le loro legittime perplessità. Bene anticipare i tempi, ma è stata presa una decisione senza considerare gli eventuali disagi recati ai tantissimi cittadini, vaccinati con AstraZeneca, che secondo questo modificato cronoprogramma dovranno obbligatoriamente recarsi fino a Taranto.

Un altro aspetto da considerare, inoltre, è la stessa comunicazione. Nella nota diramata dall’ASL di Taranto si legge testualmente: «Considerato l’elevato numero dei contatti e la difficoltà per molti di loro di reperire i numeri di telefono corretti, i cittadini sono pregati di considerare validi i nuovi appuntamenti anche in assenza di comunicazione telefonica». Di conseguenza, stando a queste dichiarazioni, trapela il rischio che non tutti i cittadini interessati dal provvedimento vengano a conoscenza delle modifiche apportate al piano vaccinale. Anche quest’ultimo sarebbe un problema non di poco conto.

anto.penta

[Foto di Johaehn da Pixabay]

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