“Questione furti” in Valle d’Itria. Pentassuglia (ri)scrive al Ministro dell’Interno

SICUREZZA

Il consigliere regionale: «Le pattuglie risultano fortemente carenti nel loro numero rispetto alla enorme vastità del territorio…»

 

Lo scorso 27 novembre il consigliere regionale Donato Pentassuglia, nonché presidente della commissione “Sviluppo Economico”, ha redatto ed inviato al Viminale una nuova lettera.

Anche questa volta, come in data 10 giugno, l’argomento analizzato da Pentassuglia è stato quello della “questione sicurezza”, invitando la neo ministra dell’Interno Luciana Lamorgese ad un incontro affinché si affrontasse in maniera approfondita il “tema sicurezza” ritenuto emergenziale in Valle d’Itria. Senza dimenticare, però, di rimarcare la mai pervenuta risposta dell’ex inquilino del Viminale: il leader della Lega, Matteo Salvini.

Ricordiamo, inoltre, come i sindaci Scatigna e Convertini, rispettivamente di Locorotondo e Cisternino nelle ultime settimane abbiano anch’essi redatto una lettera, indirizzata ai prefetti.

Pubblichiamo integralmente la missiva stilata da Pentassuglia e inviata al Ministero dell’Interno. Di seguito:

“Onorevole Signor Ministro,

sono Donato Pentassuglia Consigliere regionale della Puglia e Presidente della Commissione Sviluppo Economico e Attività Produttive.

La ringrazio anticipatamente per il tempo che vorrà dedicare a questa mia richiesta di incontro – scrive il consigliere regionale –, motivata da una forte esigenza di sicurezza e tutela del mio territorio; esigenza che raccolgo dagli attori sociali ed economici rappresentanti un territorio interprovinciale, il quale abbraccia i capoluoghi di provincia di Taranto, Brindisi e Bari, ed il territorio intercomunale di Martina Franca (sita nella provincia di Taranto), che è 40^ in Italia per la sua estensione territoriale e che include contrade densamente abitate per tutto l’anno, ricadenti negli agri dei comuni di Locorotondo, Alberobello e Noci, per la provincia di Bari, e di Cisternino, Ceglie e Ostuni per la provincia di Brindisi.

Territori questi che rappresentano – continua Pentassuglia – centri turistici di eccellenza e rivestono fortissimo apporto economico per il sistema locale “Valle d’Itria”, con il flusso turistico in aumento ogni anno.

Questo ampio territorio, così omogeneo, che si sovrappone e si integra nella sua territoriale esperienza, esige una necessità concreta di coordinamento delle Forze di polizia, utili al controllo del territorio e delle diverse attività presenti. Tuttavia le stesse pattuglie risultano fortemente carenti nel loro numero rispetto alla enorme vastità del territorio e alle esigenze effettive.

Intorno alla stessa città di Martina Franca ruotano le economie e gli interessi di tutti i citati Comuni della Valle d’itria, per una popolazione totale includente oltre 164.000 unità su un’ampiezza di 983 chilometri quadrati.

Assieme a Lei – osserva –, noi vorremmo condividere una nuova forte azione sistemica di controllo e di competenze territoriali che ruotino attorno ad un progetto moderno proiettato verso il futuro in termini di sicurezza, sotto il coordinamento delle Prefetture e del locale Commissariato.

È infatti paradossale far partire pattuglie da Martina Franca per controllare Comuni ubicati a distanza di circa 30-40 chilometri e non avere invece una opportuna competenza e rilevanza per i Comuni della Valle d’Itria stessa, i quali, al contrario, distano tra loro appena 9-10 chilometri.

Questa esigenza, seppur rappresentata e richiesta in passato al Viminale stesso, non ha ricevuto alcun cenno di risposta, né di volontà per un approfondimento della importante quanto urgente e sentita questione da parte dei cittadini, alcuni dei quali sfiduciati, non fanno più denuncia di quanto subito. Spaccio di stupefacenti e furti – prosegue – stanno determinando gravi rischi per la comunità e lo scarso controllo potrebbe determinare un forte appeal a delinquere da parte di gruppi organizzati che vengono da altri territori.

Essendo io stesso a conoscenza del Suo approccio meramente pragmatico, rispetto alle questioni di Sicurezza e dell’Ordine pubblico, e grato per le Sue dichiarazioni rese due giorni fa a Bari – l’appello –, terrei a chiederLe un incontro per discutere e fronteggiare il tema, unitamente ai Sindaci della intera Valle d’Itria, così da poter pianificare una giusta ed opportuna strategia che possa rivelarsi efficace.

Considerando, naturalmente, che la Sua persona voglia condividerla e certo di un Suo cortese riscontro, La saluto cordialmente augurandoLe buon lavoro” ha concluso. 

È notizia degli ultimi giorni la convocazione, da parte di Pentassuglia, di una riunione istituzionale alla presenza di tutti i sindaci della Valle d’Itria.

Redazionale

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