Sottovilla Comunale, si resta in attesa dell’inizio dei lavori

LAVORI PUBBLICI

C’è ancora da attendere per la messa in sicurezza del balconcino di Villa Garibaldi a Locorotondo

 

Si preannunciano altri mesi di attesa per la messa in sicurezza del balcone di Villa Garibaldi. Questo, infatti, sembra emergere nelle ultime settimane, a seguito dei risultati dei rilievi tecnici effettuati sull’area interessata. Ma andiamo con ordine. Era il marzo scorso anno quando, probabilmente a causa delle infiltrazioni d’acqua causate dal gelo di quei giorni, il suolo sottostante il balconcino alle spalle del Monumento Ai Caduti di Villa Garibaldi franò.

Da quella data l’area è stata interdetta al passaggio pedonale. Dopo l’approvazione della variazione di bilancio nell’agosto scorso e l’affidamento degli incarichi ai professionisti incaricati di eseguire la progettazione, i rilievi e le indagini preliminari si pensava ad una rapida risoluzione del problema. Ma il risultato delle preventive indagini geognostiche affidate alla ditta specializzata TARAS PALI Soc. Coop. hanno evidenziato la necessità di approfondire il carotaggio di ulteriori 5 metri, per il ritrovamento a maggiore profondità della superficie di contatto fra il materiale di riporto e la roccia stabile. Ciò ha comportato la necessità di un intervento ancor più complesso ed il conseguente incremento delle risorse da destinare alla messa in sicurezza.

Pertanto, con variazione di bilancio dello scorso 30 novembre, sono stati stanziati complessivi 97.309,46 euro per gli interventi di consolidamento, messa in sicurezza e sistemazione finale della porzione di versante franato.

Dopo l’approvazione da parte della Giunta comunale del progetto esecutivo, la parola è passata alla Soprintendenza Archeologica della Città Metropolitana di Bari, che si è pronunciata con i pareri e le autorizzazioni previste nelle scorse settimane.

Sembra chiaro che il balcone con vista sulla Valle d’Itria non sarà accessibile per i prossimi mesi, forse anche per la prossima estate. Fra lungaggini burocratiche, indagini tecniche e complessità dell’intervento i tempi sembrano ancora lunghi. Ricordiamo che la questione negli ultimi mesi è stata anche al centro del dibattito politico, con le opposizioni che in più occasioni hanno pubblicamente accusato l’Amministrazione Comunale di gravi ritardi sulla risoluzione del problema.

Orazio Perillo

Agorà

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