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Tommaso Scatigna: «Locorotondo contagi 0, giunto il momento di farne vanto»

POLITICA

La proposta turistica del primo cittadino, con tanto di locandina, ha acceso un dibattito a Locorotondo e non solo…

 

Stamani il primo cittadino di Locorotondo, Tommaso Scatigna, ha presentato ai propri concittadini la nuova proposta che punta a  “rilanciare” il comparto turistico nel borgo dopo le restrizioni in contrasto alla diffusione del Coronavirus: un logo con lo skyline delle cummerse e la dicitura “Contagi zero Locorotondo”.

Dichiara il sindaco Scatigna: «Credo sia giunto il momento di farci vanto dei risultati eccezionali che Locorotondo ha raggiunto. Pertanto vi invito al fine di rilanciare dal punto di vista turistico il nostro meraviglioso paese a proporci un logo dove si evidenzia che Locorotondo è, con i dovuti scongiuri, un Comune a contagi 0.

Noi abbiamo pensato – afferma – ad una cosa del genere (mostra la locandina; ndr). Non so se vi può piacere però il mio invito è quello di proporci dei loghi che possiamo utilizzare e diffondere a tutti i livelli. Attendo proposte e orgoglioso vi auguro una buona giornata».

Appello alla comunità, quello del primo cittadino, che ha fatto molto discutere. Sui social si è acceso un dibattito con considerazioni scritte anche da alcuni redattori di questa testata giornalistica, fortemente contrari alla proposta.

Riteniamo che sfruttare la situazione sanitaria di qualsivoglia borgo italiano per incentivarne le visite, si riveli – a nostro modesto avviso – non corretto nei riguardi di tutte le altre comunità ed in special modo di quelle limitrofe, che hanno avuto casi accertati di Covid-19. Per tanti versi ci sembra anche strano e paradossale metterlo per iscritto.

In primis comunque si dovrebbe permettere all’organo politico di massima espressione, cioè il Consiglio Comunale e relative Commissioni, di riunirsi in sicurezza. Ma non solo il piano politico.

Videoconferenze con gli operatori dei settori economici interessati, webinar (interessante quella organizzata con il DUC) ma anche un confronto con tutte le realtà culturali della città che possono dare una mano, anche attraverso un concorso di idee. Ma bisogna capire che finalità devono avere le proposte che si chiedono di fare, se davvero quella del rilancio turistico – culturale o prettamente elettorale.

Un’altra ragione sta nel fatto che al di là di qualsiasi considerazione morale è per giunta rischiosa come campagna pubblicitaria, poichè si basa su dati sanitari che non si possono controllare.

Una campagna pubblicitaria così sprezzante, una volta lanciata, dovesse malauguratamente verificarsi un caso di positività più in avanti (speriamo di no) crollerebbe con danni e ricadute vorticose in termini di immagine per il borgo delle cummerse. In questi casi sarebbe importante confrontarsi, piuttosto, con studi pubblicitari.

Nel merito della proposta del logo “contagi zero”, comunque riteniamo che sia poco rispettosa nei confronti di chi è stato vittima di questa pandemia. Cosa diciamo ai potenziali turisti? Venite a Locorotondo che nelle altre città ci sono gli “appestati”? Andrebbero convinti poiché vi sono servizi efficienti, produzioni alimentari e artigianali di eccellenza e perché Locorotondo è bella, accogliente, genuina e sana (Covid o no Covid).

Ecco, magari un logo su questo sarebbe già più interessante. A proposito di loghi, peccato che quello della Valle d’Itria creato qualche anno fa, sia rimasto solo un lontano ricordo in termini di azioni concrete.

Redazionale

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