Troppe persone in giro, il Sindaco di Bitonto: «Chiudo tutti i parchi pubblici»

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«Io sarei stato più severo, ma il Governo cerca mediazione» dichiara il popolare primo cittadino Michele Abbaticchio…

 

Per quanto nei Dpcm possano essere previste misure in contrasto all’aggregazione di persone, c’è ancora un discreto numero di cittadini italiani lungo tutto lo stivale che pare non aver compreso appieno l’emergenza legata alla diffusione del Covid-19.

Un esempio lapalissiano lo troviamo in Puglia e precisamente a Bitonto. Il popolare sindaco Michele Abbaticchio scrive su Facebook: «Io sarei stato molto più severo, ma il nostro Governo cerca comprensibilmente mediazione su tante questioni.

Però, visto che qualcuno proprio non vuole capire, nel pieno delle mie facoltà di gestione delle proprietà comunali ho deciso di chiudere tutti i parchi pubblici, ivi compresi la villa comunale.

Forse così è più chiaro il messaggio: o lavorate nei settori che la legge consente da ieri sera, o restate a casa. Proteggendo i bambini e gli anziani.

Se a qualcuno non interessa neanche la propria salute, vi comunico che interessa a me la vostra».

Ha ragione da vendere il primo cittadino bitontino ed il suo post sta avendo un effetto virale. D’altro canto, sono tantissime le amministrazioni che invitano i propri concittadini a restare a casa.

A quanto pare non a tutti, però, sono ancora note le restrizioni previste dai Dpcm, così il Ministero dell’Interno ha diramato un vademecum con 12 punti in cui vengono fugati i dubbi (clicca qui).

Al punto 2 viene precisato che “si può uscire di casa per andare a lavoro, per ragioni di salute o situazioni di necessità. Per provare queste esigenze dovrà essere compilata un’autodichiarazione (clicca qui per scaricare il pdf) che potrà essere resa anche seduta stante sui moduli in dotazione alle forze di Polizia. La veridicità delle dichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi”.

Per fortuna, al momento, non vi è il divieto di fare ginnastica all’aperto. Al punto 10: “Lo sport e le attività motorie svolte negli spazi aperti sono ammessi nel rispetto della distanza interpersonale di un metro. In ogni caso bisogna evitare assembramenti“.

Al punto 12 che ” la violazione delle prescrizioni è punita con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 206 euro, secondo quanto previsto dall’articolo 650 del codice penale sull’inosservanza di un provvedimento di un’autorità. Ma pene più severe possono essere comminate a chi adotterà comportamenti che configurino più gravi ipotesi di reato”.

Redazionale

[Foto di Michele Abbaticchio]

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