A’ feste da Addulurete

MINZE O LARIJE

“Giro… divagando” – Il patrimonio immateriale: spigolature, usi  e costumi, ricordi

 di Valentina Mastronardi 

 

Sono iniziate il 6 settembre scorso le celebrazioni in onore di Maria Santissima Addolorata, la cui statua è stata trasferita in processione dalla chiesa omonima, meglio nota come “Addolorata” verso la chiesa matrice di San Giorgio Martire, la Chiesa “Madre” e qui vi farà ritorno, sempre in processione, sabato 15. Dopo diversi anni, il percorso sarà più articolato per una delle feste del centro storico tra le più sentite. A conclusione del novenario, la giornata del 15 sarà dedicata alla celebrazione delle messe con quella solenne presieduta da don Adriano Miglietta con la partecipazione delle Confraternite del Monte Carmelo di Taranto e Mottola.

Le celebrazioni sono promosse oltre alla parrocchia di san Giorgio dalla plurisecolare Confraternita locale, Real Collegio dei Sette Dolori. Nata con il titolo di Vergine dei Sette Dolori, aveva la sua sede presso l’oratorio sulla chiesa dell’Annunziata, eretta nel 1764 e lo Statuto e le regole furono approvate con real Diplomadel Re Ferdinando IV del 15 gennaio 1777(Baccari, 1968).

Non è possibile affrontare compiutamente in questo spazio il ruolo assunto nei secoli dalle confraternite per i fedeli e nel tessuto sociale di piccole comunità, basti pensare che a loro erano affidati compiti di manutenzione di edifici sacri e opere d’arte ed arredi in esse contenute, la cura delle anime e affermazione di un culto rispetto ad un altro, e alcune funzioni di sepoltura. La Madre Addolorata è senz’altro uno dei culti mariani più diffusi, ad alla sua clemenza e intercessione vi si sono affidati i nostri avi, ringraziandola con ex voto, dalla caratteristica forma del cuore raggiato e/o trafitto, come ricordano le luminarie di quest’anno. Nella matrice è possibile ammirare, inserita sulla parete d’ambito dell’altare del Rosario in marmo policromo barocco, una tela del pittore martinese Francesco de Mauro del 1769, la Madonna col Bambino che offrono il Santo Rosario ai santi Caterina da Siena e Domenico di Guzman coi 15 ovali dei Misteri.

Agorà

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