Botti di San Rocco in anticipo su FB! «Caro Sindaco il fatto dillo bene…»

LA QUERELLE

Botta e risposta fra il sindaco di Locorotondo e l’agente immobiliare che cura gli interessi del proprietario del terreno oggetto di confronto pubblico…

 

Pochi giorni e rivivremo l’emozionante sagra pirotecnica dei fuochi di San Rocco a Locorotondo! Un evento atteso da sempre, per l’intera Valle d’Itria (e non solo), giunto quest’anno alla sua 60^ edizione.

Ma è da ieri sera che assistiamo ad un’anteprima mozzafiato dei fuochi d’artificio: la querelle via social per l’organizzazione! Sempre ieri, il primo cittadino Scatigna sentenziava su Facebook: «Non credo che la stampa ne parlerà…». Beh sì… in effetti scrivere gli articoli di sabato sera non è il massimo della vita… ma il sindaco precisamente cosa ha contestato? «Un “signore” di Locorotondo ha cercato di impedire lo svolgimento della sagra pirotecnica! Con una lettera inviata a vari enti preposti, ha seriamente rischiato di far saltare uno degli appuntamenti più importanti per noi locorotondesi, i Fuochi di San Rocco…». E dopo il suo j’accuse ha puntualizzato: «Armati di pazienza, grazie alla collaborazione di alcuni uffici comunali ed alla mia disponibilità ad assumermi (come sempre) ogni tipo di responsabilità, abbiamo contattato il proprietario di un altro terreno che non ha esitato a concederne l’utilizzo!». Menomale va’…

Ma pochi minuti fa il colpo di scena: capita che fra i tanti elogi social possa sbucare, di tanto in tanto, un commento esaustivo che faccia perlomeno da contraltare alle argomentazioni del sindaco. Scrive il cittadino Giuseppe Semeraro: «Caro Sindaco il fatto se lo devi dire, dillo bene e dillo tutto, il “signore”, nella persona del SOTTOSCRITTO, ti ha semplicemente evitato di fare una brutta figura… – si preannunciano “botte da orbi” – dallo scorso anno eravate consapevoli, sia tu che il Comitato Feste e le forze dell’ordine, che il proprietario del terreno (mio cliente) non avrebbe autorizzato la sagra pirotecnica in quanto il terreno in oggetto, rientrato nelle “Aree percorse dal fuoco” come da Certificato di Destinazione Urbanistica rilasciato dalla tua amministrazione e necessario per la sua vendita…».

Chiaro. Giuseppe Semeraro che di professione fa l’agente immobiliare ha spiegato, per filo e per segno, quanto sia assolutamente vietato fare sagre pirotecniche nelle cosiddette “Aree percorse dal fuoco”: «Il proprietario, essendone a conoscenza da quest’anno, non poteva autorizzare la concessione del terreno altrimenti avrebbe commesso un reato – non fa una piega la disquisizione – e la sagra pirotecnica del 2017 vi è stata autorizzata in cambio della promessa di una soluzione futura… ma non è stato fatto nulla… solo le solite vuote promesse (bugie) politiche». Iniziano a diradarsi i dubbi sulla faccenda. Semeraro chiarisce, inoltre, un ulteriore aspetto estremamente importante: «Siamo consapevoli che le cose vengono fatte all’ultimo minuto e, onde evitare la compromissione dell’evento pirotecnico, vi abbiamo informato con anticipo ed in maniera sostanziosa, così da darvi il giusto tempo di trovare una soluzione alternativa…», ha sottolineato dichiarandosi disponibile anche ad un dibattito pubblico.

A stretto giro di posta la replica del primo cittadino Scatigna: «Hai deliberatamente cercato di boicottare la 60ma sagra pirotecnica in nome e per conto del tuo cliente ma a firma TUA! Hai fatto richiesta di accesso agli atti e – continua – hai scritto ai vigili del fuoco, ai carabinieri e perfino alla questura! Lo hai fatto ad una settimana dai fuochi! Parli di “bugie” solo perché ti fu detto che il comune sarebbe stato EVENTUALMENTE interessato all’acquisto di quel terreno (visto il prezzo esagerato devo quantomeno dar conto ai cittadini). Ti ho garbatamente chiesto – sottolinea – se ti stessi rendendo conto del danno morale, culturale e storico che rischiavate di arrecare alla città! Ti auguro – conclude il sindaco – una buona visione dei fuochi da un terreno di una persona che vuole bene al paese!».

In tutta questa vicenda occorre vederci chiaro e porre delle domande pertinenti: se il proprietario del terreno adibito alla storica e sbalorditiva sagra pirotecnica, ha manifestato la sua volontà di venderlo (richiedendo il Certificato di Destinazione Urbanistica), per quale ragione ci si è ridotti all’ultimo – come dichiara lo stesso sindaco dopotutto – per ottenere la disponibilità di un altro terreno privato? In considerazione, inoltre, delle legittime riserve di acquisto del terreno da parte del Comune.

Lo stesso terreno (e non solo) che, come ricordato nel question time firmato dal portavoce del M5S Girolamo Grassi, all’indomani dei fuochi sparati gli scorsi anni si presentava in pessime condizioni: «…Incendi nella zona boschiva, rifiuti di ogni genere, tra cui materiale inesploso ed altamente pericoloso…» ha sottolineato il consigliere comunale ribadendo le mancate risposte, al momento, dell’amministrazione comunale di Locorotondo.

Una considerazione ultima. Il sindaco può tranquillamente entrare in contrasto con un antagonista politico sui social… Non siamo però convinti che tirare in ballo un privato cittadino – nonostante le ragioni da rivendicare – sia così opportuno…

Buone vacanze a tutti, che fa caldo assai.

Antonello Pentassuglia

[Foto di Zelda Cervellera]

 

Agorà

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