Ultime newsPoliticaValle d'Itria

Alberobello: le dimissioni “tattiche” di Michele Longo a salvaguardia del Bilancio

POLITICA

Il primo cittadino: «Se il Rendiconto di Bilancio fosse stato respinto, stop alle assunzioni al Comune…»

 

Svelato l’arcano alla base delle dimissioni presentate la sera del 5 maggio da parte del primo cittadino di Alberobello, Michele Longo. Durante l’intervista trasmessa su Teletrullo, alle giuste domande del giornalista Leo Gianfrate, sono arrivate le attese risposte del Sindaco dimissionario della Capitale dei Trulli.

Entriamo nel merito della cronaca: per il 5 maggio era stato convocato il Consiglio Comunale e fra i principali temi all’ordine del giorno spiccava l’approvazione del Rendiconto di Bilancio. Come spiegato dal primo cittadino Longo trattasi di delibera tecnica, prioritaria per il proseguo amministrativo, che riassume lo stato economico dell’ente (con un attivo di 6 milioni di euro nella fattispecie).

Da alcuni anni, come i lettori ricorderanno, i numeri a livello politico dell’Amministrazione sono estremamente risicati. Sono 9 i consiglieri di maggioranza, dopo il passaggio all’opposizione di alcuni componenti. Ma in questi anni, come fatto presente dal primo cittadino Longo, i gruppi di minoranza si sono spesso presentati in assise con un numero di rado maggiore alle 4 unità.

Ma giovedì 5 maggio le cose sono andate diversamente: tutti gli 8 consiglieri di minoranza erano presenti al Consiglio Comunale. Purtroppo per la maggioranza il capogruppo Pietro Carucci – a cui vanno gli auguri di pronta guarigione – è positivo al Covid, quindi impossibilitato alla partecipazione in presenza. Ragion per cui vi era una situazione di inferiorità nei numeri con 8  esponenti a rappresentare l’Amministrazione. Oltre a Carucci un altro consigliere era assente per motivi di salute. Sempre come asserito da Michele Longo. Non certo lo scenario migliore per approvare il Bilancio Consuntivo.

Le dimissioni del primo cittadino, a quel punto, hanno rappresentato una mossa strategica per posticipare l’approvazione del Rendiconto. Il Sindaco, come riporta l’art. 53 del TUEL, ha 20 giorni di tempo per ritirarle. Cosa che, come ammesso, farà in previsione della nuova convocazione del Consiglio Comunale. Di fatto già prevista per il 19 maggio. “Dimissioni frutto di una serena responsabilità” ha dichiarato. 

Ma cosa sarebbe accaduto se Michele Longo non si fosse dimesso? Stando alle sue previsioni, il Rendiconto di Bilancio non avrebbe ottenuto l’approvazione. Ecco quindi il pericolo di commissariamento del Comune di Alberobello a poco di più di un mese dalle vicine elezioni comunali, oltre che al blocco del piano di assunzioni di 12-13 unità fra dipendenti in mobilità. Fra cui il nuovo Comandante della Polizia Locale, altri Vigili Urbani e nuovi funzionari per gli uffici del Comune.

La presenza degli 8 consiglieri di minoranza, palesatesi in questa occasione, è stata definita da Michele Longo come un elemento di “forte slealtà politica”. Esperienza da Sindaco che, al netto di queste vicissitudini, va verso la sua naturale conclusione. Da egli stesso ritenuta come un grande bagaglio di vita da mettere, eventualmente, a disposizione della comunità ma come semplice cittadino. In conclusione ha inoltre ricordato i 10 milioni di euro già finanziati per le future opere pubbliche ad Alberobello.

Antonello Pentassuglia

[Foto in evidenza da pagina Fb del Comune di Alberobello]

Agorà Blog

Blog e mensile cartaceo dei trulli e delle cummerse di Locorotondo. Ci occupiamo di attualità, politica, società e tanto altro...

error: Riproduzione Riservata