Elezioni: anche a Locorotondo favorito il centrodestra a trazione Fratelli d’Italia

POLITICHE 2022

Nel 2018, con il boom nazionale del M5S, a Locorotondo il centrodestra ottenne il 53% al Senato con candidato l’ex primo cittadino…

 

di Antonello Pentassuglia

 

Mancano pochissimi giorni alle elezioni politiche che andranno a costituire il nuovo Parlamento: il 25 settembre, dalle ore 7 alle 23, i cittadini si recheranno alle urne per esprimere il proprio voto.

Si voterà per la prima volta dopo la riforma del taglio dei parlamentari, con la legge costituzionale n. 1 del 2020 che ha portato alla netta riduzione del numero dei parlamentari: da 630 a 400 alla Camera; da 315 a 200 al Senato. Inoltre con la legge costituzionale del 18/10/2021 n. 1 (modifica dell’art. 58 della Costituzione), anche i neo 18enni potranno votare per la composizione del Senato della Repubblica.

Rispetto al 2018, il taglio dei seggi elettorali in Puglia è stato senz’altro rilevante: alla Camera si è passati da 42 a 27 deputati, mentre al Senato da 20 a 13 senatori. Su 27 seggi per Montecitorio, 10 saranno determinati dai collegi uninominali mentre 17 da quelli plurinominali; per Palazzo Madama, invece, 5 seggi definiti attraverso i collegi uninominali ed 8 da quelli plurinominali.

Dopo questo excursus, soffermiamoci su Locorotondo: come in linea nazionale il centrodestra a trazione Fratelli d’Italia è favorito per l’ottenimento del maggior numero di voti. Su questo ci sono ben pochi dubbi.

Già alle elezioni politiche del 2018, con il boom del M5S che in Puglia vinse tutti i collegi uninominali, a Locorotondo il centrodestra si confermò roccaforte con 53,23% dei consensi al Senato: all’uninominale era candidato l’ex primo cittadino Tommaso Scatigna. Mentre il 45,54% venne raggiunto alla Camera. Nulla fa pensare che il refrain possa cambiare in questa tornata, nonostante non vi siano candidati locali nei collegi proporzionali o uninominali. Tutt’altro.

Per il fronte progressista – diviso in tre compagini nelle contrapposizioni di Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e cosiddetto Terzo Polo – le speranze di ottenere un discreto seguito non sono molte. Volendoci sbilanciare, riteniamo però che in quest’area politica un interessante banco di prova sia rappresentato dalla figura dell’ex premier, oggi leader del M5S, Giuseppe Conte. In questo senso una partita fondamentale nel centrosinistra si giocherà il 25 settembre! Anche in questo caso, ripetiamo, le divisioni sono perlomeno comparabili a quelle enigmatiche per le elezioni comunali. Nulla di nuovo sotto il cielo.

Ma andiamo al sodo. Per quanto concerne la Camera dei Deputati, Locorotondo si trova nel collegio uninominale Puglia 6 Altamura: si tratta di una circoscrizione molto variegata, in cui rientrano territori della Valle d’Itria, Murgia e provincia di Taranto. Fra i 22 Comuni presenti, oltre Locorotondo, troviamo Martina Franca, Alberobello e Noci.

Nella sfida al match uninominale (la compagine che avrà ottenuto più voti eleggerà il suo candidato, con il nome riportato sulla schede elettorale) per il centrodestra (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Noi Moderati), estremamente favorito nei sondaggi, il candidato è il leghista Rossano Sasso, attuale sottosegretario all’Istruzione; per il centrosinistra (Partito Democratico, Alleanza Verdi-Sinistra, +Europa, Impegno Civico) troviamo invece Domenico Nisi, sindaco di Noci; Beatrice Ottaviani per il Movimento 5 Stelle; Rosalia Lisi per Italia sul serio (Azione ed Italia Viva). Tito Anzolin in rappresentanza di Unione Popolare, mentre Sabrina Mafalda Lanzillotti per Italexit.

Nella sfida al plurinominale, quindi nei cosiddetti listini bloccati, la ripartizione dei seggi avviene con il metodo proporzionale (per la Camera a livello nazionale, mentre per il Senato a livello regionale). La soglia da superare per le singole liste è del 3%; per le coalizioni del 10%. In questo caso Locorotondo rientra nel collegio Puglia 3 Altamura – Taranto.

Restando sempre sulla Camera dei Deputati, per il centrodestra troviamo due candidati di Martina Franca: Giacomo Conserva capolista nella Lega, nonché consigliere regionale; Lucrezia Vinci in quarta posizione nel listino di Forza Italia. Per il centrosinistra il deputato uscente del Pd Ubaldo Pagano, capolista nel Pd. Mentre per il M5S capolista la senatrice uscente Pasqua L’Abbate, detta Patty, che nel 2018 come molti ricorderanno ebbe la meglio su Tommaso Scatigna e Fabiano Amati. Mentre la capolista di Italia sul serio è la ministra per il Sud Mara Carfagna.

Passiamo ora al Senato. Locorotondo si trova nel collegio uninominale Puglia 2 Andria. In totale sono 24 i Comuni presenti; anche in questo caso ci sono Martina Franca, Alberobello e Noci. Fra i candidati in rappresentanza delle rispettive compagini, con il proprio nome riportato sulla scheda elettorale, troviamo per il centrodestra il sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto di Forza Italia; per il centrosinistra Domenico Lomelo, in quota Alleanza Verdi-Sinistra; in rappresentanza del Movimento 5 Stelle il candidato è Michele Coratella. Per Italia sul serio c’è Stefania D’Addato; Franco Bartolomei per Unione Popolare; Pasquale Simone per Italexit.

Nel match per il collegio plurinominale unico della Puglia, troviamo tra le fila del centrodestra la candidata di Fasano Laura De Mola, in terza posizione nel listino di Forza Italia (Licia Ronzulli capolista). La prima posizione nel Pd è occupata da Francesco Boccia sul fronte del centrosinistra; per il M5S Mario Turco; la Viceministra delle infrastrutture e delle mobilità sostenibili Teresa Bellanova per Italia sul serio.

Un pronostico? A Locorotondo è chiaramente favorito il centrodestra, con Fratelli d’Italia che sulla scia nazionale punta ad essere il primo partito. Probabile calo della Lega rispetto alle europee del 2019, quando toccò il 27%. Suscita invece un certo interesse la corsa fra M5S e Partito Democratico per il ruolo di “principale antagonista” del centrodestra. La compagine pentastellata nel 2018 ottenne il 27% al Senato ed il 34% alla Camera contro il 14% e 15% del Pd. Saranno pur cambiate le carte in tavola, ma fra Giuseppe Conte ed Enrico Letta in termini di popolarità è favorito il primo rispetto al secondo dei citati.

Senza dimenticare che, proprio in casa Pd, l’assessore regionale Donato Pentassuglia ha chiesto ad Antonio Decaro, sindaco di Bari, di candidarsi al prossimo congresso nazionale del partito. A dimostrazione delle forti perplessità, specie al Sud, della strategia messa in campo da Letta. Aspettando il 25 settembre, per ogni legittima analisi del voto, ci diamo appuntamento al numero di ottobre!

[Articolo pubblicato sulla rivista Agorà, numero Settembre 2022]

Agorà

Blog e mensile cartaceo dei trulli e delle cummerse di Locorotondo. Ci occupiamo di attualità, politica, società e tanto altro...

error: Riproduzione Riservata