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Ex Caserma: dallo stop alla Parrocchia, fino alla “sconfitta” del Sindaco in Consiglio

IL CONFRONTO

La cronistoria di questo ultimo mese, in una gestione paradossale sul piano politico ed amministrativo…

 

di Antonello Pentassuglia

 

Sono stati giorni frenetici per l’ex Caserma. In questo articolo, a tal proposito, proveremo a riportare un’opportuna cronistoria dei fatti susseguitesi.

Il 27 novembre abbiamo dato notizia, sul nostro sito web, dello stop arrivato alla Parrocchia, da parte del Comune, che aveva presentato un progetto attinente come da Avviso Pubblico alla co-progettazione e gestione del “nuovo Centro Socio-Culturale di Aggregazione per Minori denominato ‘Imparare per crescere’ – Padre Francesco Convertini”.

L’Avviso era stato diffuso il 7 novembre con la scadenza dei termini fissati al 22/11: quindici giorni dopo. Aspetto che aveva destato forti polemiche anche sul fronte politico.

Il 25 novembre il Comune ha informato l’ente religioso dell’esclusione in quanto risultante non iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore – RUNTS. In realtà, dopo una vera corsa contro al tempo sul piano burocratico, la Parrocchia aveva costituito un ramo in Ente del Terzo Settore, secondo le indicazioni della CEI con atto notarile del 20 novembre. Proprio al fine di partecipare alla Manifestazione d’Interesse. È stata così inviata l’iscrizione al RUNTS per la costituzione dell’ETS ma la risposta purtroppo non sarebbe arrivata in tempo.

Esclusa anche la domanda dell’Associazione Ludico Culturale “Mellon”. Accolta invece dal RUP del Comune la proposta dell’associazione “Equo e non solo S.C.S.A.R. Onlus” di Fasano, a cui vanno i sinceri complimenti.

Ma dalla Parrocchia di Locorotondo, il 27 novembre, con una nota stilata da Don Stefano Bruno si contestavano le motivazioni con cui veniva esclusa la rispettiva proposta (clicca qui). Il particolar modo con riferimento, fra le ben elencate ragioni, che per gli ETS degli Enti religiosi dotati di Personalità Giuridica, l’iscrizione al RUNTS ha un effetto dichiarativo e non costitutivo. Inoltre che l’Avviso si sarebbe dovuto pubblicare sull’Albo Pretorio online e sul sito istituzionale del Comune, sezione Trasparenza come previsto dalla normativa. Avviso invece “pubblicato sul portale Amministrazione Trasparente nell’apposita sezione ‘Bandi di gara e contratti del Comune’”.

Il 28 novembre, il tema è stato analizzato in un concitato Consiglio Comunale, con una mozione presentata dai gruppi INNOVA e M5S per l’opposizione, in cui si contestavano “le gravi mancanze sotto il profilo della trasparenza, imparzialità e correttezza dell’azione amministrativa” chiedendo lo “slittamento delle scadenze relative alla presentazione della manifestazione di interesse di almeno 10 giorni rispetto alla scadenza del 22 novembre”. La mozione è stata relazionata dalla consigliera Marianna Cardone.

Da segnalare l’intervento dalla maggioranza di Mariangela Convertini che, in questi anni, ha seguito con attenzione l’iter. La sopracitata, interpretando correttamente la mozione come un sollecito all’azione amministrativa rispetto ad un attacco politico, ha suggerito all’opposizione di tramutarla in “raccomandazione” invitando il RUP a verificare se vi fosse realmente un vizio di forma nell’avviso pubblico tale da inficiarne l’intera procedura. Sempre la consigliera ha rammentato la data del 31 dicembre come scadenza per l’affidamento della struttura.

Dall’opposizione, per il gruppo INNOVA, la consigliera Grazia Ruggiero oltre a fare delle valutazioni squisitamente tecniche ha contestato il passaggio in cui nel “progetto di massima” viene riportato come manchi nel territorio comunale una struttura che raggruppi una rete coordinata e polispecialistica, al pari di quello che si intende realizzare. «Dispiace dover leggere queste cose – dichiara la cons. Ruggiero – perché non sono veritiere e sono irrispettose nei confronti di un’eccellenza nel territorio». Il riferimento va, giustamente, alla Casa delle Abilità Speciali e dei volontari che ci lavorano.

Sempre dall’opposizione il cons. Fabio Lotito, per il M5S, ha sollevato una serie di perplessità per questa procedura. E con riferimento alla nota stilata di Don Stefano Bruno, il cons. Lotito ha ricordato all’Amministrazione che in caso di un ricorso, considerati i tempi strettissimi per l’affidamento della struttura, vi sarebbe l’annullamento del bando. Ragione per cui è importante votare una proroga dei tempi. Per la consigliera Annalisa Guida di INNOVA, al suo primo Consiglio Comunale, occorre “mettere riparo agli errori che sono sotto gli occhi di tutti”. Facendo sì che venga consentita la più ampia pubblicità dell’avviso.

Giunge il momento del primo cittadino Antonio Bufano che ha ricordato la durata minima della convenzione di tre anni e la messa a disposizione della struttura in comodato gratuito. Il valore d’uso stimato è di oltre 3500 euro al mese.

Sempre il Sindaco ha fatto presente che siccome si tratta di un atto gestionale, la politica non ha il potere di annullarlo, ragione per cui anch’egli ha chiesto di mutare la mozione in raccomandazione, ribadendo la fiducia al responsabile del Settore Affari Generali Vitantonio Rosato. Per quanto concerne la nota sottoscritta da Don Stefano Bruno, così chiosa Bufano: «Dicono state attenti perché altrimenti perderete il finanziamento, ma mi pare un po’ oltre quello che doveva essere di competenza di chi ha partecipato e non aveva i requisiti per l’iscrizione».

Seguono così una serie di confronti in merito a cosa fare della mozione, se modificarla o votarla così come posta. Vince la seconda ipotesi anche perché, come rammenta la cons. Ruggiero, è stata presentata il 14 novembre. Se si voleva essere burocraticamente preparati, la maggioranza ne poteva presentare un’altra con tutti i crismi avendone il tempo. Si giunge così al voto: la mozione viene approvata con il voto favorevole di 10 consiglieri (5 dai gruppi INNOVA e M5S e 5 dai banchi della maggioranza), con il voto contrario del primo cittadino Bufano, messo in palese minoranza, e quello del presidente dell’assise Martino Santoro.

Ma le sorprese non finiscono qua, verrebbe da dire. Il 30 novembre si svolge al Comune il primo tavolo del percorso di co-progettazione con l’ETS ammesso. Nel verbale diramato si legge che la costituenda ATS “Equo e non Solo SCSARL Onlus” con l’APS “AccordiAbili ETS”, dopo aver appreso della nota di contestazione della Parrocchia San Giorgio Martire per la sua esclusione, in una logica di massima condivisione, ha manifestato “la propria disponibilità per aprire il tavolo di co-progettazione anche con i soggetti esclusi perché possano fornire il loro contributo alla definizione del progetto”. Dal Comune, apprezzando l’apertura dell’ATS di Fasano, evidenziano come gli enti esclusi dalla Manifestazione d’Interesse non potranno essere destinatari del progetto o comunque di coinvolgimento nel progetto se non dopo l’iscrizione al Registro Unico Nazionale Terzo Settore. Aspetto che è stato comunicato la mattina del 5 dicembre, da parte dell’ente comunale, alla stessa rappresentanza parrocchiale in un incontro tenutosi in Municipio. Dalla Parrocchia sono giunti i ringraziamenti all’Ente del Terzo Settore di Fasano, per questa apertura, fermo restando che alla nota stilata nei giorni precedenti da Don Stefano Bruno si attende ancora una risposta formale dal Comune. Affinché si venga considerati ammessi a tutti gli effetti e non “per grazia ricevuta”.

AGGIORNAMENTO

Il 14 dicembre scorso giunge la notizia della decisione da parte della Parrocchia di rinunciare alla gestione dell’ex Caserma. Fra le ragioni quelle in primo luogo legate agli spazi ridotti della struttura per poterla gestire in “coabitazione” con le altre realtà, fra cui le due di Fasano “Equo e non Solo SCSARL Onlus” e l’APS “AccordiAbili ETS”, oltre all’Associazione Ludico Culturale “Mellon”. Le altre ragioni legate alla rinuncia dell’ente parrocchiale fanno inoltre riferimento a spese di gestione in cui rientrava l’assunzione di un custode oltre ad altre uscite economiche emerse con il Piano Economico Finanziario.

Il 18 dicembre arriva però la risposta del RUP Vitantonio Rosato alla missiva della Parrocchia, in cui venivano contestati diversi aspetti inerenti all’esclusione riportata nel verbale del 24 novembre. Nella nota protocollata, citando l’art. 7 del DM 106/2020, viene rammentato che “l’iscrizione nel RUNTS ha effetto costitutivo relativamente all’acquisizione della qualifica di Ente del Terzo settore e costituisce presupposto ai fini della fruizione dei benefici previsti dal Codice e dalle vigenti disposizioni in favore degli ETS”. Per quanto concerne invece la “pubblicità dell’avviso”, il RUP evidenzia che “deve avvenire nelle forme previste dall’art. 32 della L. 18 giugno 2009, n. 69, mediante pubblicazione nelle pagine settoriali del sito istituzionale dell’Amministrazione, al fine di assicurane la massima conoscibilità presso i soggetti potenzialmente interessati. Ebbene – scrive il funzionario -, la pubblicazione dell’avviso in oggetto risulta”. Nota (clicca qui per leggerla integralmente) in cui viene ribadito che non può trovare accoglimento la richiesta di riapertura dei termini alla procedura.

Per il Consiglio Comunale che si terrà domani, giovedì 28 dicembre, il gruppo di maggioranza “Coraggio Locorotondo” – costituitosi nelle scorse settimane per la forte diversità di vedute con il primo cittadino Bufano – ha presentato un’interrogazione avente come oggetto “l’avviso di affidamento ex Caserma dei Carabinieri per realizzazione centro Socio – Culturale”.

[Articolo tratto da quello pubblicato sulla rivista Agorà, numero Dicembre 2023]

 

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