Il progetto del Parco Urbano di Acchino va avanti: comunicati gli espropri

IL PROGETTO

Locorotondo. Da fine ottobre dal Comune inviati gli avvisi di esproprio ai proprietari dei terreni coinvolti…

 

di Antonello Pentassuglia

 

Annunciato lo scorso 27 maggio all’auditorium Boccardi dell’IISS Basile Caramia, fra i progetti in cantiere quello del Parco Urbano in zona Acchino è senza dubbio fra i più importanti di questa consiliatura. Se non il più rilevante. Non a caso, risale al 31 dicembre 2021 la determina con cui si affidava l’incarico per lo studio di fattibilità all’arch. Angelo Papio (con compenso previsto di 15.600,00 euro) con l’obiettivo di candidare il progetto agli avvisi pubblici del PNRR.

Il piano vede la creazione di vari spazi distinti: un prato/anfiteatro, un laghetto artificiale, una zona, quella più a nord, completamente rimboschita ed un vigneto urbano nella direzione sud. Previsti inoltre, la costruzione di percorsi pedonali e ciclabili, spazio relax intergenerazionale, cisterne di raccolta di acqua piovana ed una zona parcheggio nella direzione nord (via Fasano). Seppur l’area, come peraltro fatto presente dallo stesso arch. Papio, è costituita da una dolina con particolari caratteristiche che impediscono interventi invasivi.

L’idea complessiva di rigenerazione prevede la creazione di una cinta verde attorno al paese, cosiddetta green belt, nell’area che parte da Masseria Ferragnano, passa da contrada Marangi e via Pantaleo per arrivare al parco urbano: zona di circa 5 ettari che si estende fra via De Gasperi e l’ex contrada Acchino.

Ma fra gli aspetti maggiormente difficoltosi per la portata a termine di questo progetto, che darebbe vita ad un reale polmone verde nel nostro centro urbano, senz’altro quello della finanziabilità oltre ai tempi stessi con due scadenze fondamentali, come espresso dall’arch. Giuseppe Mele (anch’egli fra i tecnici incaricati dall’Amministrazione) sempre alla presentazione progettuale del 27 maggio scorso: il 2023 per l’appalto dei lavori ed il 2026 per l’esecuzione ultimata degli stessi.

Problematiche certo di non poco conto, considerando inoltre – come peraltro riportato negli atti amministrativi del Comune – “l’esiguità numerica del personale operante presso l’Ufficio Tecnico Comunale” e quindi l’assenza di professionalità specialistiche per le funzioni di supporto tecnico-amministrativo al Responsabile Unico del Procedimento (RUP).

Ragion per cui con determina del 27 settembre, è stato affidato l’incarico relativo al supporto tecnico amministrativo al RUP, per il piano di espropri, in favore dello Studio Associato dei periti agrari Giovanni e Giuseppe Tricase con corrispettivo economico previsto di € 23.760,00 oltre Iva e CNPA.

Da fine ottobre, difatti, è partito l’invio a mezzo raccomandata degli avvisi di esproprio con comunicazione avente come oggetto la “Realizzazione Parco Urbano Comunale in contrada Acchino con riqualificazione ambientale e paesaggistica della dolina esistente”.

Si legge, quindi, che le aree private ricadenti nel progetto del Parco urbano “saranno acquisite dal Comune per mezzo di procedura espropriativa”. I proprietari dei terreni coinvolti nell’esproprio avranno 30 giorni di tempo (dalla data di ricezione dell’avviso) per poter comunicare eventuali osservazioni scritte all’Ufficio Lavori Pubblici del Comune.

[Articolo pubblicato sulla rivista Agorà, numero Novembre 2022]

 

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