“Moda tra le cummerse” il 18 giugno a Locorotondo

TALENTI LOCALI

La moda è innovazione, risponde alle nostre domande non ancora catalogate” Fabrizio Caramagna

 

di Anna Lodeserto

 

L’estate è ormai alle porte e “finalmente”, come esclamano gli amanti della bella stagione, si potrà uscire e passeggiare per le viuzze del centro storico coccolati dalla leggera brezza che di tanto in tanto soffia.

Si parla già di eventi, di incontri che hanno lo scopo di colorare e di interrompere il sonno ed il riposo, non sempre piacevole, delle attività commerciali, dei bar e dei cittadini stessi.

I balconi si riempiono di fiori colorati e profumati, le chianche mostrano la particolare attenzione delle signore che con impegno le riportano quotidianamente allo splendore candido e quasi brillante, cancellando le impronte di numerose suole sporche che le calpestano in cerca della strada per raggiungere un punto particolare del centro storico o la piazza.

E poi, c’è la Chiesa Madre.

Punto centrale del borgo, da cui tutto parte ed a cui tutte le strade conducono.

Il 18 giugno il sagrato della Chiesa Madre sarà la location scelta da quattro fashion designer locorotondesi, Annalisa Palmisano, Antonella Loparco, Claudia Napoletano, Raffaele Moccia, per l’evento “Moda tra le cummerse” con il patrocinio del Comune di Locorotondo e la collaborazione dell’associazione Anteas.

Il settore moda è al secondo posto nella classifica delle attività produttive più inquinanti.

Ebbene, questa realtà ha scosso le coscienze dell’opinione pubblica e degli addetti ai lavori che hanno iniziato ad impegnarsi per cercare soluzioni che non nuocessero né alla produzione in sé e neanche all’ambiente.

Si è reso necessario, quindi, preoccuparsi dei cambiamenti climatici, delle condizioni e degli orari di lavoro dei dipendenti impiegati nei vari processi della filiera e soprattutto si presta attenzione anche alle risorse ed ai materiali utilizzati.

Ed ecco che grande importanza ha assunto l’adozione di pratiche e politiche green, al fine di ridurre l’impatto ed i relativi danni ambientali: riciclo di materiali, maggiore valore alla creatività e al contempo all’handmade e all’artigianalità dei prodotti.

Altresì importante per la tutela di tutti e per la salvaguardia ambientale è il riciclo degli indumenti.

Quante t-shirt, jeans, abiti sono finiti nella spazzatura perché “non più di moda?”

Tante. Sicuramente troppe.

Le giovani eccellenze made in Locorotondo sono dei fashion designer, vivono di creatività, di tessuti, di ago e filo, di fantasia e di creazioni uniche che rispettano, non solo le tradizioni artigianali, ma anche l’ambiente.

La moda è prima di tutto l’arte del cambiamento”, John Galliano.

Chi sono i quattro fashion designer che il 18 giugno presenteranno a Locorotondo le nuove collezioni?

Annalisa Palmisano ha creato il suo brand e le sue produzioni partendo dal recupero di asciugamani e corredi che ad occhi distratti apparivano come inutilizzabili e prossimi alla spazzatura.

La giovane stilista, invece, ha compreso l’importanza ed il potenziale di quegli articoli dimenticati ed abbandonati ed ha donato loro nuova vita.

Antonella Loparco, il brand porta il suo nome, si è avvicinata al mondo della moda e delle creazioni sin dall’infanzia.

Si divertiva a creare ed a giocare con i ritagli di stoffa, ed oggi quella sua passione è diventata il fil rouge delle sue collezioni e delle sue proposte.

Claudia Napoletano, brand e negozio nei pressi della Chiesa Madre di Locorotondo “N’ claud”, ama creare partendo da stoffe e colori che ricordano ed omaggiano l’Africa.

Tradizioni, colori, storie che si incontrano negli abiti e negli accessori.

Il rispetto e l’accettazione dell’altro partono sempre dalla conoscenza. Claudia ha dato concretamente un senso al mal d’Africa che l’ha colpita al rientro da un suo viaggio. È stato così, che non si è lasciata sopraffare dalla nostalgia, ma ne ha fatto tesoro e l’ha trasformata in un progetto professionale a lungo termine.

Raffaele Moccia, DUMA (termine che deriva da una lingua africana antica e significa “ghepardo”) è un giovane uomo molto attento ed impegnato nel recupero del legno e degli abiti usati.

I giovani, spesso, sono vittime di stereotipi e di sguardi supponenti perché propongono soluzioni ancor prima che la moltitudine si renda conto del problema.

Ebbene, Annalisa, Antonella, Claudia e Raffaele non sono solo degli stilisti, dei professionisti del settore moda.

Loro, splendido gruppo di cervelli pensanti, sono ossigeno per Locorotondo.

Sono la dimostrazione che un futuro migliore è possibile se si lascia spazio a chi ha idee, competenze, talento e voglia di mettersi alla prova.

Il focus dell’evento “Moda tra le cummerse” è lo sviluppo territoriale attraverso la promozione di nuove realtà stilistiche che si interfacciano con il passato generando innovazione sostenibile attraverso pratiche innovative.

Inoltre, nel corso dell’evento si celebreranno gli artigiani locali che hanno dato lustro ed importanza al territorio.

Appuntamento con il futuro che impara dal passato e realizza nel presente a Locorotondo il 18 giugno 2022.

[Foto in evidenza di Silvestro Simeone]

[Articolo pubblicato sulla rivista Agorà, numero Maggio 2022]

 

 

Agorà

Blog e mensile cartaceo dei trulli e delle cummerse di Locorotondo. Ci occupiamo di attualità, politica, società e tanto altro...

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