Musica in Festival a Locorotondo: ecco Enrico Pieranunzi featuring Simona Severini

MUSICA

La storia più importante in “My songbook” è sicuramente l’incontro tra le songs con parole di Pieranunzi e la voce della giovane super talentuosa Simona Severini

 

Enrico Pieranunzi (piano), Simona Severini (voce) il 23 giugno in Piazza Rodio, Locorotondo

My songbook è la nuova avventura artistica di un musicista tra i più eclettici dell’universo musicale contemporaneo. Capace di spaziare da straordinarie performance jazzistiche a originali contaminazioni tra classica e jazz, Enrico Pieranunzi si propone qui nella nuova sorprendente veste di songwriter, mostrando un lato meno noto ma ugualmente emozionante della sua

attività artistica.

La storia di “My songbook” contiene a sua volta molte storie. Quella per esempio dell’eccezionale esperienza artistica vissuta da Pieranunzi a fianco di Chet Baker, da cui scaturirono “Soft journey” e “Fairy flowers”, i primi suoi brani strumentali su cui fu messo un testo. O quella del suo appassionato e appassionante rapporto con la poesia, ben rappresentato da “Reasons why” e “Premier moment” da lui musicati rispettivamente su testo inglese di Langston Hughes e su testo francese della grandissima poetessa Jacqueline Risset.

Ma la storia più importante in “My songbook” è sicuramente l’incontro tra le songs con parole di Pieranunzi e la voce della giovane super talentuosa Simona Severini. Una collaborazione di rara empatia la loro che, iniziata nel 2012 in occasione del tributo discografico a Lucio Dalla, si è poi sviluppata attraverso concerti in Italia e Francia, per giungere con “My songbook” al suo splendido coronamento.

My songbook” si propone come un percorso sonoro di grande intensità, un susseguirsi di brani all’insegna dell’eleganza e di un raffinato gusto narrativo.

Brani da assaporare uno per uno, nota per nota, parola per parola.

Nella sua poliedrica carriera Enrico Pieranunzi si è cimentato con jazz, blues, musica del periodo barocco e un’infinità di generi e stili. Il suo orizzonte musicale è pressoché senza confini: è riconosciuto come uno tra i più versatili artisti della scena musicale europea. Nella sua sterminata discografia (più di 80 album) annovera collaborazioni con mostri sacri del jazz (Chet Baker, Charlie Haden, Lee Konitz, Kenny Wheeler) e incisioni in ambito classico – con album dedicati a Scarlatti, Bach, Handel e Gershwin. Tra i numerosi riconoscimenti vanta un Django d’Or (1997), un Echo Award (2014) e il premio “Una vita per il jazz”, assegnato dalla rivista Musica Jazz. Molte delle sue composizioni sono diventate dei ‘classici’, tanto da essere pubblicate nei real book, gli spartiti musicali che compendiano e mettono a disposizione dei musicisti jazz il repertorio di brani standard (Dee song, Don’t forget the poet, Coralie, New lands, The night gone by, Autumn song). Il linguaggio musicale di Enrico Pieranunzi è stato oggetto di tesi di laurea e dottorato, in Italia e all’estero.

Simona Severini, cantautrice di origine milanese, ha una voce delicata e un’anima soul. Dopo alcune esperienze nella musica e nel teatro, che l’hanno portata ad essere ospite in dischi di Enrico Pieranunzi, Pacifico e Ron, e ad esibirsi al Piccolo di Milano e al Napoli Teatro Festival, ha deciso di “cantare da sola”. Ha girato chitarra e voce club e festival in Italia ed Europa (Umbria Jazz, London Jazz Festival, JazzMi, Paris Jazz Vocal tra gli altri) arrivando ad esibirsi al Quirinale, l’8 marzo 2019, davanti al Presidente della Repubblica che l’ha nominata Cavaliere, uno dei più giovani della Repubblica Italiana.

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[Fonte e foto in evidenza da Musica in Festival]

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