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Nella notte i vandali imbrattano il Centro Storico di Locorotondo

L’EPISODIO

Scritte contro il 41 bis e in sostegno alla Palestina. Il sindaco Bufano: «Deturpare il nostro patrimonio comune non è accettabile…» FOTO

 

Purtroppo questa notte alcuni vandali hanno imbrattato il centro storico di Locorotondo, utilizzando dello spray rosso per contestare il 41 bis e con scritte a sostegno di Gaza e del popolo palestinese. Al momento non si hanno certezze in merito al numero dei responsabili (se uno o più individui).

Sono state davvero tante le facciate ad essere deturpate e la vicinanza alla Palestina non può certo sfociare in deprecabili atti di puro vandalismo. Specie se perpetrati in un borgo antico custodito dalla comunità ed in particolar modo dai residenti.

Che nesso ci può mai essere fra la giusta vicinanza agli abitanti di Gaza e la deturpazione di un centro storico come quello, così tanto apprezzato, di Locorotondo? Nessuno. Anzi, come alcuni osservatori fanno presente, queste azioni rischiano di connotare negativamente delle giuste battaglie come, per l’appunto, quella a tutela dei civili palestinesi sotto le bombe.

Occorre inoltre evidenziare che nei mesi scorsi degli attivisti hanno fatto del lodevole volantinaggio per la causa palestinese o la stessa protesta pacifica, avvenuta il 9 giugno scorso, da parte dei No G7 a Locorotondo per cui lo stesso primo cittadino Bufano ha espresso parole di encomio per la correttezza.

Quello che è avvenuto questa notte, invece, nulla può c’entrare con temi di tale rilevanza e non può aver alcun tipo di giustificazione. Fra le varie scritte presente anche la “a” cerchiata in riferimento all’anarchia.

«Con profondo rammarico condanniamo fermamente le recenti scritte sui muri del nostro paese, realizzate da giovani in apparente sostegno a Gaza». A dichiararlo questa mattina è stato il primo cittadino Antonio Bufano, che ha così proseguito: «Comprendiamo e rispettiamo il diritto di esprimere le proprie opinioni su questioni internazionali complesse. Tuttavia, deturpare il nostro patrimonio comune non è accettabile e va contro i valori di rispetto e convivenza civile che ci impegniamo a promuovere. Invitiamo tutti i cittadini, in particolare i più giovani, a manifestare il proprio pensiero in modi costruttivi e ha evidenziato il Sindaco rispettosi delle leggi. Siamo pronti a dialogare su queste tematiche in contesti adeguati, dove il confronto possa avvenire in maniera civile e produttiva. L’amministrazione comunale si impegna a ripristinare i luoghi danneggiati e – ha concluso Antonio Bufano – a intensificare gli sforzi per promuovere una maggiore consapevolezza riguardo all’importanza del rispetto degli spazi pubblici».

Rattristato anche il vicesindaco Vito Speciale: «Fa male a chi ogni giorno si prende cura del nostro paese – dichiara -, a chi ci tiene a tenere pulito ogni piccolo angolo del nostro borgo, a chi si impegna per renderlo accogliente! Fa male pensare che questi ragazzi – evidenzia non conoscano né la storia, né il significato di queste scritte, fa male pensare alla pochezza, alla solitudine e al distacco dal mondo reale in cui vivono i ragazzi che hanno commesso questo reato. Il Comando di Polizia Locale ha già relazionato sugli episodi, consociamo l’orario dell’accaduto e saranno visionate TUTTE le telecamere (pubbliche e private). MASSIMA CONDANNA SUGLI EPISODI».

Parole di condanna per i fatti avvenuti questa notte anche da Donato Pinto, consigliere comunale incaricato al Centro Storico: «Siamo rammaricati. Questi ragazzini meriterebbero maggiore attenzione da parte delle famiglie… Siamo al lavoro con le Forze dell’Ordine per cercare di ricostruire l’accaduto e consegnare i responsabili alla Giustizia o ad una migliore educazione da parte delle famiglie. Noi certamente – evidenzia il capogruppo di maggioranza – non siamo qui a voler punire i nostri figli, però non è neppure giusto che fatti di questo tipo accadano. Più che stare al fianco delle Forze dell’Ordine e dare il nostro contributo non possiamo fare. Chiaramente – conclude – cercheremo di ricoprire le scritte con calce bianca o rimuoverle nel più breve tempo possibile».

Per il consigliere comunale è inoltre ulteriore rammarico che temi di questa rilevanza, dal 41 bis alla “solidarietà condivisibile” verso Gaza, vengano affrontati “dai nostri giovani” in maniera così tanto ideologica.

anto.penta

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