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“Parco Urbano” di Acchino da candidare al PNRR: incarichi propedeutici al progetto

IL PROGETTO

Dalla nostra rivista. L’ing. Antonio Lillo scrive: «Necessario avviare senza indugio lo studio di fattibilità da candidare ai prossimi avvisi pubblici del PNRR»

 

di Antonello Pentassuglia

 

Nell’albo pretorio del Comune di Locorotondo, sono state pubblicate delle determine estremamente importanti per l’area di Acchino.

Precisamente per il cosiddetto “Parco Urbano”. Finalmente si registra così una volontà di riqualificare la suddetta zona, ma andiamo per ordine.

L’area come indicato nel vigente, nonché obsoleto Piano Regolatore Generale (del lontano 1977), è destinata a Parco Urbano. Ne fa un’ottima descrizione l’ing. Geppy Conte in un articolo su Paese Vivrai di qualche anno fa: “Una naturale depressione della superficie, una specie di conca chiusa, assai frequente nei territori carsici. In quest’area non è consentita alcuna edificazione perché essa rappresenta un punto di arrivo e quindi di accumulo delle acque di pioggia provenienti dalla parte alta del paese”.

Dopo tanti anni di passività politico amministrativa, sul piano della tutela ambientale, finalmente si registra la volontà di riqualificare l’area ad una sorta di “polmone verde” per il paese, in considerazione del suo alto “consumo del suolo” (nel 2019 dato attestato al 16% rispetto alla media regionale dell’8,1%).

Nella determina del 31 dicembre scorso, avente come oggetto il “PNRR – Parco Urbano da PRG in contrada Acchino – Incarico professionale per lo studio di fattibilità tecnico economico”, fra le premesse si far riferimento all’aperta sfida epocale attraverso lo stanziamento di fondi dall’Unione Europea per via della pandemia. Oltre che della volontà dell’ente comunale, nella prospettiva di fruizione dei fondi del PNRR, per sviluppare il progetto del parco urbano. Così si legge: “Necessario avviare senza indugio lo studio di fattibilità da candidare ai prossimi avvisi pubblici del PNRR”.

Come riportato sempre nell’atto amministrativo, redatto dal responsabile Ufficio Lavori Pubblici ing. Antonio Lillo, per lo studio di fattibilità – in considerazione dell’art. 31, comma 8 del D. Lgs. 50/2016 (affidamento diretto consentito per incarichi di fattibilità tecnico-economica per importi pari o inferiori a 40 mila euro) – è stato sentito l’architetto Angelo Papio di Monopoli, che al Comune ha presentato offerta pari a 15.600,00 euro.

Offerta economica del professionista, accettata dall’ente comunale che ha quindi affidato l’incarico di studio di fattibilità per il progetto di Parco Urbano in zona Acchino.

Seconda determina importante quella dello scorso 2 febbraio concernente il “rilievo topografico tridimensionale” dell’area. Anche in questo caso affidamento diretto, in quanto l’importo è inferiore ai 40 mila euro (oltre che escluso dagli adempimenti previsti dall’Anac nella delibera del dicembre 2018), alla società “Digitarca srls” di Mola di Bari che ha presentato un preventivo per i lavori di 4.500 euro più IVA al 22%. Preventivo di spesa approvato dal Comune che ha così affidato i lavori per l’esecuzione di un rilevamento topografico tridimensionale nell’area destinata a Parco Urbano in zona Acchino.

Speriamo che possa andare tutto per il verso giusto, così da realizzare davvero un polmone verde per la comunità. È questa la strada da seguire per il futuro.

[Articolo pubblicato sulla rivista Agorà, numero Febbraio 2022]

[Foto di Zelda Cervellera]

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