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Piano Urbano del Traffico fra parcheggi a pagamento e Ztl: quello che occorre sapere

IL PROGETTO

Locorotondo. Dopo la presentazione del Piano Urbano del Traffico, le principali novità su Ztl, rimodulazione parcheggi e mobilità sostenibile…

 

di Antonello Pentassuglia

 

Giovedì 21 luglio, dalle ore 19.00, è stato presentato alla comunità il progetto del PUT – Piano Urbano del Traffico. L’incontro si è tenuto nella Sala Consiliare del Comune, alla presenza del primo cittadino Antonio Bufano, del vicesindaco con delega alla Viabilità Vito Speciale, del Comandante della Polizia Locale dott. Nico Annese e del responsabile dell’Ufficio Urbanistica arch. Domenico Palmisano. Per lo studio Esse Ingegneria srl i tecnici che hanno curato il progetto: l’ing. Nicola Turgellito e l’arch. Pierpaolo D’Aprile.

Come si evince dall’intervento introduttivo del Vicesindaco Speciale – sul piano politico il principale fautore del PUT – si tratta di un progetto che trova le sue origini nel 2019. In questo senso, per il titolare della delega alla Viabilità, l’esigenza del Piano Urbano del Traffico è strettamente correlata ai cambiamenti del territorio locorotondese. Fermo restando che i confronti con i cittadini si confermano prioritari in ottica futura, con il Vicesindaco che non dimentica di citare il Consiglio Permanente di Confronto. Ma al tempo stesso la decisione di portare al più presto possibile il PUT in Consiglio Comunale, per la sua approvazione definitiva.

In questa logica, occorre evidenziare che il progetto è connesso a tre aspetti fondamentali: le nuove ZTL, rimodulazione dei parcheggi (con aumento di stalli riservati oppure a pagamento) e mobilità sostenibile.

Sulla Zona a traffico limitato, è ormai appurato che la nuova regolamentazione partirà in autunno. A tal proposito il Vicesindaco Speciale ha fatto presente che circa l’80% delle osservazioni fatte dal Comitato di Strada – Centro Storico possono essere accolte. Probabilmente si tratta di una stima percentuale eccessiva, ma la prevista rimozione di barriere o vetuste transenne (più adatte alla delimitazione di un’Area Pedonale rispetto alla ZTL) è un risultato da segnalare, oltre che di effettivo buon senso.

Da questo punto di vista, ricordiamo, che come sancito nell’articolo 7 del Codice della Strada la regolamentazione delle Zone a transito limitato è affidata ai Comuni. Ma tenendo a mente una serie di capisaldi. Uno su tutti il poter accedere liberamente in ZTL con il proprio veicolo se si è residenti con box auto oppure con posto auto assegnato o di proprietà. Chiaramente anche per chi è titolare di contrassegno per disabili (comunicandolo al Comando di Polizia Locale).

Restando però su Locorotondo, il carico e scarico per residenti e commercianti sarà consentito nel Centro Storico (accesso da Piazza Vittorio Emanuele) dalle ore 5.00 alle 10.00 del mattino. Su questo punto c’è la sostanziale disapprovazione del Comitato poiché come riporta il documento stilato “tali limitazioni hanno comportato in questi anni sia la riduzione dei residenti che degli operatori commerciali non legati al esclusivamente turismo”.

Punti di contatto invece si troverebbero, in prospettiva futura, oltre che per la rimozione di barriere o transenne, soprattutto per un numero crescente di posti auto da garantire ai residenti del borgo antico.

Nel nuovo PUT, inoltre, è previsto che i residenti del centro storico possano transitare senza limitazioni nelle ZTL dalle ore 2.00 alle ore 12.00, come tutti d’altronde, ma anche dalle ore 12.00 alle 20.00.

Per quanto concerne la rimodulazione dei parcheggi, i posti auto riservati ai residenti dislocati lungo Via Vittorio Veneto, Piazza Mitrano e Via Nardelli, passano da 55 ad 82. Così ripartiti: implementazione di stalli per i residenti in Via Nardelli dagli attuali 26 a 39 posti auto; in Piazza Mitrano 14 stalli riservati esclusivamente ai residenti; ben 42 lungo Via Vittorio Veneto.

Focus sul parcheggio di Piazza Mitrano. Nelle ore serali diventerà a pagamento tranne per i 14 stalli riservati ai residenti. Gli stalli a pagamento la sera saranno 66 per i restanti fruitori, ma potranno accedervi anche i residenti con abbonamenti agevolati. Mentre negli orari diurni vi sarà la possibilità per tutti di parcheggiare gratuitamente così come avviene da sempre. L’intento, oltre a quello di monetizzare da quell’area sita in pieno centro urbano, potrebbe spingere a disincentivare il cosiddetto parcheggio selvaggio che puntualmente si verifica le sere del fine settimana. Occorrerà in questo senso assumere altri ausiliari del traffico per il turno serale.

Un capitolo a parte lo merita Via Cisternino: anche in questo caso è prevista un’implementazione di posti auto a pagamento dagli attuali 29 ad un totale di 43. Tranne per la fascia oraria dalle 13-16. Per i residenti possibile una tariffa scontata di 40 centesimi all’ora, rispetto ai consueti 60 (comunque non elevata rispetto ad altri paesi). L’Amministrazione sostiene questa decisione poiché, a lor dire, si tratterebbe di una richiesta di molti piccoli commercianti della zona in modo da scoraggiare le soste lunghe ma privilegiando quelle brevi.

In questo senso, l’ex consigliere comunale Silvestro Catalano, nonché residente in Via Cisternino, all’incontro pubblico del 21 luglio ha riproposto di sfruttare appieno il parcheggio del cimitero comunale nella fascia pomeridiana e serale. Specie in estate.

In data 22 luglio la capogruppo di INNOVA, Marianna Cardone, si è dichiarata contraria alle proposte presenti nel PUT. In particolar modo per le limitazioni all’accesso della Ztl in talune fasce orarie per i residenti, oltre che per i posti auto a pagamento previsti in Via Cisternino e Piazza Mitrano (in quest’ultimo caso solo la sera) poiché – evidenzia la consigliera di opposizione – recherà forti disagi ai cittadini che provengono dall’agro. Oltre che agli stessi residenti.

Spostiamo l’attenzione su Corso XX Settembre: confermati i 53 posti auto a pagamento. Ma c’è una situazione che merita un’oggettiva risoluzione: una volta per tutte andrebbe chiarito l’equivoco fra Zona a Traffico Limitato ed Area Pedonale. Poiché cadere in errore è molto semplice, sia per regolamentazioni che non collimano il più delle volte (in Ztl il transito veicolare è sottoposto a limitazioni, mentre in Area Pedonale è del tutto interdetto) che per interpretazioni stesse. Come accaduto ad una sfilza di turisti che dopo aver pagato il ticket di sosta, passeggiano tranquillamente per il borgo ma poi trovano la brutta sorpresa: la multa per non aver ritirato l’autovettura entro le ore 20 dagli stalli di Corso XX Settembre. Sarà pur vero che la sanzione è di circa 40 euro (a cui sottrarre il 30% se pagata entro i 5 giorni dalla notifica), ma un visitatore che ha parcheggiato pagando al parcometro meriterebbe maggiore tutela oltre che chiarezza stessa.

Proseguiamo. La nostra attenzione va sul terzo punto cruciale del Piano Urbano del Traffico: mobilità sostenibile.

Come spiegato dai tecnici della Esse Ingegneria srl, l’obiettivo è quello di agevolare l’uso di mezzi di trasporto alternativi a quelli a combustione. In particolar modo le biciclette. Nel secondo tratto della Circonvallazione, che mette in collegamento Via Fasano a Via Alberobello, sarà così realizzata una “pista ciclabile light” nella carreggiata già presente ed indicata con segnaletica orizzontale e linea continua o tratteggiata. Ciò non sarà possibile sul primo tratto della circonvallazione, che collega Via Fasano a Via Martina Franca, poiché la larghezza della strada in più punti non lo consente per ragioni di sicurezza previsti dalla legge. Vi saranno però percorsi promiscui per il passaggio di velocipedi in zona urbana, oltre allo stesso percorso Ciclopedonale “Venerabile Francesco Convertini” in sede propria.

Sì, a proposito, nelle Ztl possono transitare le bici ma i conducenti non devono superare la velocità massima di 10km/h. Non mancano purtroppo segnalazioni di pericolo con episodi di impennate ed altri comportamenti incresciosi.

Ampia discussione sul Piano Urbano del Traffico al Consiglio Comunale del 29 luglio. Il gruppo INNOVA Locorotondo, con la capogruppo Cardone ha presentato mozione chiedendo prima dell’approvazione definitiva (in programma nelle prossime settimane) un “vero e proprio percorso partecipativo che coinvolga cittadini ed attività commerciali al fine di recepirne osservazioni e criticità”.

Dall’Amministrazione a prendere la parola è stato il Vicesindaco Vito Speciale che ha rammentato oltre l’incontro del 21 luglio, quello con il Consiglio Permanente di Confronto che risale al settembre 2021. Inoltre si era fatto riferimento proprio durante la presentazione del progetto a 30 giorni per l’approvazione definitiva: di certo non ad agosto, ma con obiettivo finale quello di settembre. Ragion per cui, come peraltro ammesso dal primo cittadino Antonio Bufano, si constata una visione diversa in merito al concetto di “percorso partecipativo” fra opposizione e maggioranza stessa. Poichè per il Sindaco tutto ciò è avvenuto.

La pensa diversamente il cons. di INNOVA Giovanni Oliva, che ha chiesto di prorogare l’approvazione definitiva del PUT ad ottobre. Sfruttando il mese di settembre per recepire ulteriori osservazioni dai cittadini.

Al netto però delle diverse interpretazioni attinenti al “percorso partecipativo”, dal capogruppo di maggioranza Donato Pinto è giunta una sponda al gruppo INNOVA: «Diamo tutta la massima partecipazione possibile, perché è chiaro che più idee e suggerimenti giungono, meglio si può fare, salvo restando che l’impianto non deve essere toccato» ha dichiarato.

La mozione presentata dal gruppo INNOVA è stata respinta, seppur con il voto di astensione del capogruppo Pinto in difformità con la linea della maggioranza. L’approvazione definitiva del Piano Urbano del Traffico arriverà presumibilmente dopo le elezioni politiche del 25 settembre.

[Articolo pubblicato sulla rivista Agorà, numero Agosto 2022]

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