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Riforma della Giustizia: il Vice Ministro Francesco Paolo Sisto a Villa Mitolo

POLITICA

Ribadito l’attaccamento a Locorotondo, in cui rientrerebbe in un progetto di distribuzione territoriale degli organi di giustizia…

 

di Antonello Pentassuglia

 

Si è svolto lo scorso lunedì 16 gennaio l’evento politico nella Sala Don Lino Palmisano, organizzato dal Coordinamento Cittadino di Forza Italia, con l’importante intervento del Vice Ministro della Giustizia, il sen. Francesco Paolo Sisto. Il focus del dibattito ha riguardato la “Riforma della Giustizia, Legge di Bilancio, Attuazione del PNRR”.

Ad introdurre l’evento è stato il co-organizzatore Antonio La Ghezza che ha sottolineato come il tema principe riguardi l’entrata in vigore della riforma Cartabia, con molti cambiamenti per i procedimenti giudiziari. «Una giustizia lenta ha fatto sì che molti progetti imprenditoriali venissero meno» ha commentato. Un pensiero doveroso, inoltre, è stato dedicato all’arresto del latitante mafioso Matteo Messina Denaro, avvenuto in analoga giornata, con l’applauso della platea presente a Villa Mitolo. Sempre Antonio La Ghezza ha salutato la coordinatrice della provincia di Brindisi di Forza Italia, Laura De Mola, ringraziandola per l’impegno profuso per il partito.

Il dibattito è stato moderato dal capogruppo della maggioranza consiliare Donato Pinto. Presente per i saluti istituzionali il primo cittadino Antonio Bufano. Quest’ultimo, nel suo intervento, ha esternato i tanti progetti in corso d’opera per il territorio. In particolar modo per la rigenerazione urbana. Con riferimento all’iter di riqualificazione urbana della zona adiacente a Villa Mitolo. Espropriati inoltre i 6 ettari e mezzo del terreno in Via De Gasperi per il parco urbano.

Applausi all’arrivo del Vice Ministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, nonché rappresentante territoriale dopo l’elezione al Senato attraverso il collegio uninominale Puglia 02. Il Vice Ministro ha ribadito un concetto fondamentale: sulla riforma Cartabia occorrono dei correttivi ma non sono in programma degli stravolgimenti.

Fra i temi sviscerati, la separazione delle carriere dei Magistrati con una giusta distanza fra giudice ed avvocato in un principio di logica costituzionale: «Evitare i guastatori che vogliono fare del Pubblico Ministero un punto di riferimento. Dove se non c’è una condanna non esiste un processo secondo i 5 stelle». La celerità dei processi giudiziari: «La giustizia è un principio motore dell’economia. Un processo più rapido – ha dichiarato il Vice Ministro – è un più giusto, un processo lento è un diritto negato».

Per quanto concerne invece le intercettazioni, l’idea di fondo è quella di incidere sul cosiddetto processo mediatico, quindi sulla pubblicazione ma solo in linea al codice penale contrastando il “gossip para giudiziario”.

In merito alle riforme costituzionali, la strada da privilegiare dev’essere quella del premierato che comporterebbe la modifica costituzionale di due articoli, rispetto ai ben dieci del presidenzialismo e semipresidenzialismo.

Una valutazione politica su Forza Italia: «Berlusconi sta sul pezzo come pochissimi – ha asserito Francesco Paolo Sisto -. Senza di lui, Forza Italia non la vedo e non la penso. Berlusconi è il migliore in assoluto, l’ultimo statista. Per noi è come Fidel Castro per Cuba».

Su Locorotondo, confermato il forte attaccamento del Vice Ministro della Giustizia, con un impegno per il territorio legato inoltre ad un progetto di distribuzione territoriale degli organi di giustizia, su cui vi saranno – se tutto dovesse andare in porto – aggiornamenti nel prossimo futuro. 

[Articolo pubblicato sulla rivista Agorà, numero Gennaio 2023]

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