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Santa Maria della Greca e San Giorgio Martire: la Festa a Locorotondo

LA FESTA

Il programma della festa che si svolgerà il 20, 21 e 23 aprile a Locorotondo

 

di Franco Satalino

 

Dopo aver celebrato il giorno glorioso e gioioso della Resurrezione di Nostro Signore Gesù Cristo a Locorotondo ci stiamo preparando a rivivere, anche quest’anno, la tradizionale festa patronale di Santa Maria della Greca e di San Giorgio Martire che ha nel nostro paese radici profonde, una testimonianza che si trasmette da parecchi secoli e che rischia seriamente di andare dispersa se non arrivano giovani e fresche forze che si impegnano in prima persona a continuare sulla strada dei nostri avi per organizzare al meglio tutti gli eventi che compongono questa festa.

Stiamo entrando in giorni particolarmente importanti per la nostra comunità cittadina che ogni anno attende con trepidazione ed entusiasmo questo evento. Il paese cambia aspetto, i pali delle luminarie lungo il corso e le vie principali indicano che esso si sta vestendo a festa, è come lo sposo che indossa l’abito più bello e prezioso nel giorno del suo matrimonio. È un avvenimento molto sentito in un alternarsi di celebrazioni liturgiche, momenti di gioia ed emozioni che si fondono in un sentirsi parte attiva della comunità, per riscoprire la nostra fede in Cristo, la nostra devozione verso i S. Patroni, la nostra appartenenza. San Giorgio non è solo un santo, un patrono, ma è anche un simbolo al quale tutta la comunità deve tenere. “Amor saecularis populi”.

Il Comitato, formato da pochissimi volontari, pur consapevole del difficile momento che si sta attraversando, della crisi economica che attanaglia tutto il mondo, rinnova il suo impegno per garantire al meglio la riuscita della festa, si prodiga con fervore ad organizzare il tutto cercando di creare un’atmosfera gioiosa e serena per far trascorrere una piacevole giornata diversa nel segno della preghiera e del legame devozionale per i santi Patroni. Quest’anno, non avendo risorse umane e finanziarie sufficienti, si è posto più l’attenzione sull’aspetto liturgico piuttosto che a quello ludico-folcloristico.

Il primo appuntamento è per mercoledì 17 aprile alle ore 17,00 in Chiesa Madre quando le statue saranno solennemente intronizzate sull’artistico apparato effimero che è il “tosello”, per la venerazione e la preghiera personale dei fedeli e manifestare la loro devozione ed il loro ringraziamento.

Si continua giovedì 18 con inizio alle ore 19,00 nella Sala Don Lino Palmisano presso la locale Villa Mitolo con il convegno organizzato con l’Associazione Comitati Feste Patronali di Puglia “Cellino Nicassio” si parlerà alla presenza di esponenti politici ed addetti all’indotto delle Feste Patronali sul tema ”La Festa Patronale oggi come ieri è la scenografia emozionante della tradizione popolare di una comunità, e domani?”.

Da sabato 20 si entra nel vivo dei festeggiamenti con la caratteristica e suggestiva cerimonia delDONO”, molto sentita, che vanta una tradizione antica e consolidata che è la nostra identità, la nostra storia che affonda le radici nel lontano 1650 quando fu organizzata la prima cerimonia voluta dall’allora Sindaco Angelo Morelli per omaggiare il Patrono San Giorgio portando in dono una grassa quantità di cera bastevole per ardere tutto l’anno ed una quantità di monete d’oro per le esigenze della vita della Chiesa. Questo rito è un’occasione splendida per ricorrere ai S. Patroni e chiedere loro aiuto per tutti i nostri bisogni. Il nuovo Arciprete-Parroco Don Stefano Bruno farà gli onori di casa accogliendo sul sagrato della Chiesa le Autorità, le Società Operaie, le Associazioni civili, militari e di volontariato cittadine.

A sera in chiesa Madre inizia il solenne triduo di preparazione alla festa. I nostri sacerdoti ci aiuteranno a riflettere su: “San Giorgio emblema del fervore cristiano proiettato verso Dio”.

Foto di Zelda Cervellera

Domenica 21 è il giorno dell’antica fiera di primavera, che in questi tempi moderni ha perso il suo fascino, le sue caratteristiche, fino alla fine degli anni 70 era di primissima importanza, era la vetrina più nota e prestigiosa delle attività espositive del circondario dato il periodo in cui si svolgeva. Era specializzata nei vari settori specialmente quello zootecnico con l’esposizione dei migliori capi di bestiame sia da stalla che da cortile, venivano presentate le ultime novità e varietà del mercato, venivano promossi prodotti alimentari, di abbigliamento e attrezzature da lavoro. Oggi con i mercati settimanali tutto questo è finito.

Il paese sarà svegliato dallo sparo di mortaretti che saluteranno l’inizio della festa. I venditori ambulanti apriranno le loro bancarelle ricche di ogni prelibatezza, frutta secca, torroni e dolciumi vari. La banda Città di Mola di Bari farà ascoltare nella splendida cornice verde della Villa Comunale arie e melodie liriche-sinfoniche come se fossimo sul palco di un teatro all’Opera però all’aria aperta. Nella Chiesa Madre ci saranno le consuete celebrazioni eucaristiche festive, a sera ci sarà il clou dopo la solenne Messa Vespertina si apriranno le porte della Chiesa per la trionfale uscita dei simulacri per essere portati in processione per le vie principali cittadine, segno esteriore della nostra fede, momento sublime di raccoglimento, accompagnata dalla preghiera e dai canti liturgici del Clero e dei fedeli nonché dal suono armonioso delle allegre marce della banda musicale.

Quando la processione arriverà in Largo Mitrano ed in Piazza Moro sarà possibile ammirare lo spettacolare lancio di palloni areostatici che si innalzeranno con tutti i loro colori nel cielo buio.

Martedì 23 è il giorno della festa, il “Dies Natalis” in mattinata lo scampanio delle campane di tutte le Chiese ed un nutrito sparo di mortaretti annunzierà che la festa è iniziata. I fedeli già dalla mattina presto si riverseranno in Chiesa Madre per partecipare alle varie celebrazioni eucaristiche. A sera la solenne Messa Vespertina vicariale “Pontificale” sarà presieduta da S. E. Mons. Giovanni Intini Arcivescovo di Brindisi-Ostuni

Concelebrata con tutti i sacerdoti della nostra Vicaria. Saranno presenti le Autorità, il Comitato Festa Patronale ed i Cavalieri del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Al temine della messa pregheremo insieme affidando il nostro paese, le nostre famiglie ai Santi Patroni, chiederemo loro di vegliare su tutti noi, invocheremo la pace per il mondo intero che sta attraversando periodi difficili, di esaudire le preghiere di quanti li invocano chiedendo la loro intercessione. L’Arcivescovo Giovanni ci impartirà la benedizione con le SS. Reliquie.

Per concludere rivolgiamo un accorato appello ai nostri concittadini ed in particolare alle attività commerciali, turistiche, ristoratori ecc. di dare un fattivo contributo per la buona riuscita della festa per sostenere gli sforzi del Comitato, a sostegno delle iniziative che arricchiscono il palinsesto della festa “senza soldi non si cantano messe” si diceva una volta.

Buona festa a tutti!

Clicca qui per prendere visione del programma

[Foto in evidenza di Zelda Cervellera]

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