Spostamento dello stallo per disabili in Via Nardelli: il cons. Lotito disapprova

ATTUALITA’

Locorotondo. Una cittadina disabile scrive: «L’automobile spesso è guidata da un soggetto con disabilità motoria, che è contento se trova il posto libero e lo è ancora di più se fa meno manovre possibil

 

Alcuni giorni fa, precisamente il 16 gennaio, pubblicavamo la nota diffusa dal Comune di Locorotondo con cui si comunicava l’installazione di sette rastrelliere porta bici, grazie al prezioso contributo economico della BCC Locorotondo.

Le zone coinvolte sono il plesso “Oliva”, Piazza Antonio Mitrano, Piazza Aldo Moro e Via Nardelli. Una collocazione delle rastrelliere per bici, eseguita chiaramente su indicazione dell’Amministrazione comunale, decisamente non condivisa dal consigliere Fabio Lotito. A renderlo noto egli stesso con una serie di post su Facebook in cui, dopo aver fatto dei sopralluoghi, ha pubblicato diverse immagini (riportate anche su questo portale web).

Alla base della critica del consigliere del M5S, in particolar modo, la scelta di collocare la rastrelliera porta bici lì dove era posizionato in origine uno stallo per disabili, con la conseguente soppressione dello stesso come riportato nell’ordinanza del 12 gennaio. Ma con nuovo posto auto per portatori di handicap individuato nello slargo di Via Nardelli “utilizzando – come scritto nell’atto amministrativo – uno stallo riservato ai residenti della Ztl”. Precisamente l’ultimo alla sinistra, vicino alla scalinata che conduce al Complesso Sant’Anna.

«Tutti a Scuola in Bici, questo il progetto, l’obbiettivo è quello di consentire agli studenti di andare a scuola con le biciclette, bene…» ha dichiarato il cons. Lotito appena due giorni fa, ma puntualizzando: «In questi giorni la BCC di Locorotondo ha donato al Comune delle rastrelliere per questo progetto, l’Amministrazione nella persona del Vice Sindaco (per sua diretta ammissione) ha scelto e deciso dove posizionare tali manufatti… In un solo caso – evidenzia il cons. Lotito – alle scuole medie, il resto li ha installati su sagome per il carico e scarico merci (soppresso) in un altro caso addirittura sopprimendo la sosta per i disabili, spostando la sosta sulla sagoma del posto riservato ai residenti nel centro storico (sic.), in un altro caso chiudendo quasi del tutto il passaggio della scalinata di Via Martina. Non mi resta che complimentarmi».

Il cons. Fabio Lotito

Nella giornata di ieri, invece, il cons. Lotito ha rinnovato la critica per la scelta di “spostare” lo stallo per i disabili, ma riportando uno schema delle caratteristiche tecniche di un posto auto riservato ai cittadini con disabilità. Scrive il consigliere comunale: «Come al solito la mia opposizione non è sterile, pretestuosa, inutile, ma finalizzata ad anticipare o risolvere problemi, sempre con spirito costruttivo e propositivo».

A questa presa di posizione ha replicato via social il Vicesindaco Vito Speciale, delegato alla Viabilità, Traffico e Pum, nonchè promotore del progetto: «Fabio tanto che hai capito che non ti sei mai accorto che il vecchio stallo per disabili, per la posizione in cui si trovava, non aveva l’area di manovra entrata e uscita mentre nella nuova posizione ci sarà. Ovviamente la mia idea come già detto è stata vagliata e assentita dal Comando di Polizia Locale. Ma evidentemente non va bene. Sulla tipologia di polemica a questo punto fai tu…».

Questa mattina, sempre il consigliere comunale Fabio Lotito, si è recato nei pressi del nuovo stallo per disabili in Via Nardelli, prendendo le misure (in basso le immagini): «Come potete evincere chiaramente dalle misurazioni effettuate stamattina – dichiara le caratteristiche previste dalla normativa sono del tutto assenti, naturalmente lo spazio che ho misurato è quello individuato attraverso gli atti ufficiali e la segnaletica presente».

In questo senso, è giusto fare presente che i parcheggi per disabili sono in genere larghi 2,5 metri e profondi ben 5. In realtà le misure stabilite dagli articoli 10 e 16 del DPR 24 luglio 1996, n. 503 e dal D.M, 236/1989 ai punti 4.2.3 e 8.2.3 prevedono una larghezza per lo stallo non inferiore ai 3,20 metri e 6 di lunghezza.

Va altresì aggiunto che i Comuni hanno una ampia discrezionalità con dimensioni per parcheggi tra i 4 metri di lunghezza ed 1,6 per la larghezza. In virtù delle caratteristiche specifiche di una strada, come il parcheggio a pettine in questione in cui si trova il nuovo stallo per disabili.

È chiaro però che ciò che più si denota in questa vicenda è il confronto fra il “nuovo” ed il “vecchio” che, posizionato lungo il senso di marcia (poco al di sotto dei bagni pubblici), se non altro garantiva una lunghezza maggiormente in linea alla normativa.

Quello dei parcheggi per diversamente abili è sempre un tema molto delicato da affrontare e, senza volerci montare una strumentalizzazione ad arte, la valutazione di soppressione del precedente stallo non è stata probabilmente delle più lungimiranti. Senza nulla togliere all’importanza della mobilità sostenibile o del cicloturismo, anche perché il focus di questo articolo riguarda strettamente un singolo stallo.

Riteniamo inoltre che lo stesso Assessorato alle Politiche Sociali avrebbe dovuto far presente al Vicesindaco Speciale una valutazione di questo tipo. Poiché ci sono decisioni rilevanti che, in una Giunta, andrebbero prese in maniera collegiale. Siamo disponibili però a pubblicare eventualmente delle delucidazioni dall’Amministrazione, come sempre fatto in questi anni.

Intanto è doveroso fare un plauso ad una cittadina con disabilità, che ha voluto esprimere sui social un’analisi veritiera e concreta in base al suo quotidiano: «L’automobile spesso è guidata da un soggetto con disabilità motoria, che è contento se trova il posto libero e lo è ancora di più se fa meno manovre possibili. Nel posto precedente arrivavi, parcheggiavi, rimettevi la prima e ripartivi. Nel posto di adesso devi svoltare a destra, parcheggiare, fare una retromarcia, inserire la prima e ripartire». Chiaramente nulla da eccepire e ringraziamo la signora per aver voluto esternare pubblicamente questa presa di posizione estremamente lucida.

anto.penta

[Foto di Fabio Lotito]

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