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Tariffe Tari approvate a Locorotondo: sgravi del 30% per le attività in difficoltà

POLITICA

INNOVA diserta il voto, per aver ricevuto la documentazione solo 24 ore prima il Consiglio Comunale…Il cons. Lotito si astiene sul voto al Regolamento…

 

di Antonello Pentassuglia

 

Il 30 aprile scorso ecco l’ultimo round fra maggioranza ed opposizione con tema la Tari. A quest’ultimo Consiglio Comunale fra gli ordini del giorno “l’approvazione delle tariffe Tari” e la “modifica del Regolamento”.

Importante puntualizzare che, al 30 aprile era fissato il termine ultimo per l’approvazione delle tariffe Tari (in attesa di una proroga al 31 maggio auspicata dall’Anci).

Il primo a prendere la parola è stato il Vicesindaco Vito Speciale che ha rammentato l’importanza di prendere atto del PEF (Piano Economico Finanziario) dell’8 aprile, già validato dall’AGER. In soldoni ammonta a 2.817.369 euro. Oltre a 55.000 euro per attività esterne al ciclo integrato dei rifiuti urbani; cifra quest’ultima su cui torneremo più avanti.

Ma al netto delle cifre, dal gruppo INNOVA la consigliera comunale Grazia Ruggiero fa presente che la documentazione concernente il PEF è stata resa disponibile alla visione delle opposizioni solo il giorno precedente la convocazione dell’assise: quindi il 29 aprile. Ma nonostante i tempi estremamente risicati per analizzare un documento complesso (specie per i non addetti ai lavori), la cons. Ruggiero ha posto l’accento sui circa 244 mila euro di proventi dalla vendita dei rifiuti riciclati: «A fronte di una raccolta differenziata al 76%, ci risulta un dato abbastanza irrisorio» ha dichiarato. Se non altro, però, un aspetto positivo come asserito dal Vicesindaco Speciale: portare i rifiuti in discarica ha un costo esoso, ma quest’anno il dato sull’impurità degli stessi (quando la differenziata non è effettuata in maniera corretta) scende dal 14 ad un 4% fisiologico.

Anche il cons. Fabio Lotito, per il M5S, si è soffermato sul modus operandi alla base dei ritardi nell’invio della documentazione ai gruppi di minoranza, per le tariffe Tari: «Mi metto nei panni non solo dell’opposizione, ma anche in quelli della maggioranza: quanti di voi hanno cognizione e contezza di tutta questa storia? E hanno avuto il tempo e la possibilità di approfondire? Io sono in forte imbarazzo anche rispetto a questa condizione». Prosegue il cons. Lotito: «Vivo questo momento come una mortificazione del ruolo che mi è stato affidato dai cittadini».

Dalla maggioranza il cons. Michele De Giuseppe, incaricato al monitoraggio del Bilancio, però precisa: «La compressione di questi tempi non è dovuta alla volontà dell’amministrazione, sporca e cattiva… Oggi siamo al 30 aprile, la scadenza è il 30 aprile». Nell’intervento di De Giuseppe, non sbagliato, si fa leva alla mancata ufficialità dello slittamento dei termini ultimi del Regolamento Tari, insieme alle tariffe, al 31 maggio con l’approvazione del bilancio.

Giunge il momento delle dichiarazioni di voto per le tariffe Tari. La prima a prendere la parola è la capogruppo di INNOVA, Marianna Cardone, che comunica la volontà di abbandonare l’aula per via della documentazione pervenuta solo nelle 24 ore antecedenti al Consiglio Comunale: «Il gruppo INNOVA non vuole nella maniera più assoluta, in un momento di grave crisi economica e sociale che tutto il Paese sta vivendo, rendersi complice di errori di una mala gestione politico-amministrativa».

Anche il consigliere comunale Fabio Lotito ha deciso di non prendere parte alla votazione, ma restando in aula per “rispetto istituzionale” – come da egli asserito – ad ascoltare la dichiarazione di voto del Vicesindaco Speciale. Quest’ultimo ha così dichiarato: «Mi dispiace che l’opposizione, in modo particolare INNOVA, perda occasione di approvare queste tariffe. È stato fatto un lavoro, anche se in fretta, che va a totale vantaggio dei nostri cittadini, pesando per ben 55.000 euro in meno sulle vostre tasche, e orgogliosamente questa maggioranza voterà a favore». Torniamo quindi alle già citate 55 mila euro: come asserito dal consigliere De Giuseppe, sono da considerare come spese “extra-perimetro” che non saranno a carico dei contribuenti con i bollettini Tari, a bilancio complessivo dell’Ente. Ragion per cui da considerare come fonti di risparmio, per garantire ai cittadini le stesse tariffe dello scorso anno.

Passando al correlato punto seguente, quindi alla modifica del Regolamento Tari, come fatto presente dal Vicesindaco, riguarda in particolar modo il 10% rispetto al deliberato di fine luglio 2021. Importante notizia è rappresentata dalla conferma degli sgravi del 30% per le attività economiche (commerciali e non), in grossa difficoltà in questi anni di pandemia. Risorse che verranno in grosso modo reperite dai 250 mila euro del Fondone Covid, ancora non utilizzati. Confermate inoltre le “riduzioni” previste per le famiglie con redditi bassi e disabili al loro interno.

Ma a tal proposito, dopo l’ammissione di responsabilità per via di un’ormai arcinota e carente comunicazione agli aventi diritto delle agevolazioni, verificatasi nei mesi scorsi, Vito Speciale ha così puntualizzato: «Il messaggio importante è che tutti i cittadini che avranno i requisiti e che vorranno usufruire della “riduzione” devono farlo con apposita istanza entro il 15 settembre 2022». L’impegno preso, quindi, quello di comunicare in maniera inequivocabile l’elenco delle riduzioni per i contribuenti con le modalità con cui accederne.

La delibera viene votata con il voto favorevole della maggioranza e l’astensione del cons. Lotito.

[Articolo pubblicato sulla rivista Agorà, numero Maggio 2022]

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