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Venticinque anni di attività per la Florovivaistica di Pinto Nicola

IMPRENDITORIA

Intervista al fondatore Nicola Pinto: «Il verde elemento essenziale per i nostri luoghi»

 

di Orazio Perillo

 

Continua il nostro spazio dedicato alla conoscenza delle realtà economiche presenti sul territorio. Nell’intervista che segue andremo ad approfondire le attività della Florovivaistica di Pinto Nicola, azienda nata nel 1998 su iniziativa del fondatore Nicola Pinto, che è oggi fra le eccellenze nel settore del verde. La Florovivaistica di Pinto Nicola ha la propria sede sulla SS 172 dir in contrada Laureto e si occupa della produzione di piante ornamentali e da frutto, della commercializzazione di tutti i tipi di piante nonché della progettazione, realizzazione e manutenzione di giardini e di impianti irrigui. Abbiamo voluto scambiare qualche parola con Nicola Pinto, che festeggia proprio quest’anno i suoi primi 25 anni di attività.

 

Grazie Nicola per la disponibilità. Partiamo dalle origini, come è iniziata la tua esperienza in questo settore?

«In verità tutto è cominciato per caso. Dopo aver conseguito il diploma presso l’istituto tecnico commerciale, iniziai a lavorare in un vivaio perché cercavano un ragioniere. Poi però le cose andarono diversamente ed iniziai a dedicarmi a tutto tranne che a fare il ragioniere: è così che cominciai ad appassionarmi e a lavorare nei giardini di questo piccolo vivaio locale».

Poi quando hai deciso di aprire la tua attività?

«Anche all’epoca non era semplice strappare un’assunzione, allora decisi di mettermi in proprio e all’età di 21 anni provai ad aprire un’attività nel settore. Ero un giovane che stava cercando la propria strada professionale. Ricordo ancora le parole di mio padre, di professione camionista, che mi diceva “tutti i mestieri devi fare tranne il mio”. E fu così che nel 1998 iniziai con un’attività che mai avrei pensato di avviare, ma rimasi affascinato da questo mondo e così tutto è partito».

In quale sede hai iniziato l’attività?

«Nella sede attuale, sulla strada fra Locorotondo e Fasano in contrada Laureto. In quello che è l’attuale parcheggio allestii la mia prima serra, costruita con due ferri ed in maniera molto artigianale, iniziando così a piantare le prime piante e a fare i primi lavori di giardinaggio».

Fino ad arrivare ai giorni nostri, con la Florovivaistica di Pinto Nicola che è una delle eccellenze sul territorio nel settore…

«Si, diciamo che negli ultimi 10 anni vi è stato un cambiamento importante. Ho investito tanto nel corso del tempo per arrivare a questo tipo di proposta commerciale. L’azienda oggi è divisa in due rami, uno che gestisce il vivaio, quindi la vendita di piante, alberi, ecc., l’altra, sotto forma societaria, che si occupa di giardini e installazioni».

Quante risorse umane sono impiegate nelle varie attività?

«Siamo una trentina di persone in totale, compresi mia moglie Vita che è parte integrante di questa realtà, ed i miei genitori».

Con quali realtà vivaistiche vi sono rapporti?

«Nel corso degli anni abbiamo intrapreso solidi rapporti con le più importanti realtà vivaistiche italiane ed internazionali, come ad esempio Piante Faro, Piante Mati, Vivai Biagini Pistoia, Van Der Plas Olanda, Rose Mailland, che ci permettono di offrire le migliori piante presenti sul mercato».

Abbiamo notato che la tua attività mostra un’attenzione particolare al territorio. Quanto è importante sostenerne le varie iniziative?

«Partecipo a molte attività promozionali su Locorotondo e nella Valle d’Itria. Il mio mercato è principalmente quello locale, anche se ormai ci spingiamo dappertutto. Mi piace però questa idea di poter aiutare a valorizzare il territorio in una crescita reciproca. Per questo sosteniamo con investimenti pubblicitari e promozionali diverse realtà, ultima l’adesione alla Mutua Dott. Consoli della BCC Locorotondo».

In questi 25 anni sicuramente il settore della florovivaistica ha registrato numerosi cambiamenti, così come immaginiamo siano cambiate le richieste dei clienti…

«È cambiato tantissimo, basti pensare che prima il giardino era l’ultima parte della casa, mentre oggi è diventato un elemento importante e qualificante per un immobile. É parte fondamentale, che migliora la vivibilità dei luoghi abitati nel quotidiano. All’interno del nostro staff, infatti, abbiamo personale specializzato nella progettazione di giardini e aree verdi per le abitazioni. Si tratta di un servizio attivo ma che stiamo pensando di ampliare perché progettare nel miglior modo possibile l’esterno, oggi, è essenziale».

Perché scegliere la florovivaistica di Pinto Nicola e quali sono i punti più qualificanti dell’offerta commerciale proposta?

«Il mio scopo è sempre stato quello di andare alla ricerca del nuovo, dell’innovazione: di piante diverse, arredi nuovi o magari oggetti originali. Mi piace molto viaggiare e vedere quello che nel mondo c’è. Porto avanti questa idea di proporre al cliente delle soluzioni nuove, per certi versi innovative, che possano favorire anche da noi la diffusione di quella che definisco la “cultura del giardino”, molto diffusa in Europa ma ancora poco qui. Basti pensare che fino a qualche anno fa da noi il giardino era solo la campagna. Oggi però qualcosa è cambiato, credo anche grazie all’influenza dei flussi turistici che questi nostri splendidi posti stanno registrando».

Quindi si punta su innovazione e ricerca. E quali altri progetti per il futuro, Nicola?

«Collegandomi al discorso di prima, la mia idea è quella di trasformare l’azienda in un vero e proprio garden center sul modello di quelli presenti nel nord Italia e nel resto d’Europa, dove è possibile vedere qualcosa di diverso, in cui il cliente ha la possibilità di tuffarsi in un “altro mondo”. Continueremo a puntare su questo, oltre che sulla qualità dei prodotti che offriamo. Approfitto dell’occasione per invitare quanti sono appassionati di verde o anche semplici curiosi a venirci a visitare e scoprire tutte le novità per la stagione estiva».

[Intervista pubblicata sulla rivista Agorà, numero Maggio 2023]

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