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Vito Speciale: «Maggioranza unita per portare a termine il programma»

L’INTERVISTA

Il Vicesindaco di Locorotondo risponde sui possibili aumenti TARI, pista ciclabile e prospettive politiche: «Confermo la disponibilità a mettere a disposizione la mia esperienza»

 

di Orazio Perillo

 

Vicesindaco Speciale, partiamo dal possibile aumento della Tari per i comuni pugliesi in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato. Quanto è realistica questa prospettiva?

«È stato un fulmine a ciel sereno per tutti i comuni della regione. Per quanto ci riguarda pagheremo circa 200 mila euro a fronte di adeguamenti relativi agli anni scorsi per il conferimento dei rifiuti verso alcune discariche: il Consiglio di Stato ha stabilito che i prezzi non dovevano essere individuati da ARERA ma direttamente dagli impianti. Questo mette in mano a noi amministratori una responsabilità che non ci appartiene. So che qualcuno, a fini di speculazione politica, ha inteso far credere il contrario ma i fatti sono fatti e sono scritti nelle sentenze e nelle date delle comunicazioni ufficiali. Tra l’altro ad oggi c’è solo una nota ufficiale dell’agenzia regionale AGER ma dagli impianti non ci è pervenuto altro».

Come ci si sta muovendo?

«Ho partecipato a più incontri nelle ultime settimane. Si sta tentando una concertazione per pagare queste somme dilazionate in sei anni. Con una discarica ci siamo già riusciti. Agli stessi che provano ad imputare le colpe agli amministratori locali, chiederei di interrogare la Regione Puglia e chi la amministra da quasi venti anni sulla totale incapacità di mettere in campo soluzioni efficaci per chiudere il ciclo dei rifiuti, evitare che i pochi impianti presenti facciano cartello sui prezzi e non scaricare sui comuni pugliesi l’incapacità gestionale ed il loro pressappochismo amministrativo. A tutto ciò, infine, si aggiunge l’adeguamento ISTAT che porta i costi del servizio ad aumentare di quasi 120 mila euro annui per il nostro comune».

Ma a quanto potrebbe ammontare l’aumento della Tari per i cittadini di Locorotondo?

«Sugli aumenti al momento eviterei di dare una notizia certa, semplicemente perché attendo che sia tecnicamente chiuso il Piano Economico Finanziario. Mi impegnerò con tutte le mie forze, come sempre, per evitare qualsiasi tipo di aumento».

In vista del futuro bando per il servizio di igiene urbana e considerata l’onerosità dell’attuale, potrebbe essere rivisto il sistema del porta a porta?

«Spero si inizi presto a lavorare con l’Aro Ba6 sul nuovo bando, sempre con lo stesso spirito di confronto e ascolto. Il servizio attuale è in scadenza nel 2026 e come ho detto più volte andrà rivisto. Non perché non funzioni, anzi, ma per abbassarne i costi. Alcuni aspetti possono essere indubbiamente rivisti, limando alcuni servizi non essenziali e aggiungendone altri più importanti. L’esperienza maturata in questi sette anni sarà essenziale per garantire una maggiore efficienza del servizio. Il porta a porta è una scelta che, se tornassi indietro, rifarei senza esitazione. Ha reso il nostro comune una città più civile e virtuosa».

Si è concluso da qualche settimana il Natale. Che giudizio dà sulla gestione del traffico e dei parcheggi?

«Bisogna essere oggettivi. Le lamentele, rispetto agli altri anni, sono state molte meno. E tutto questo nonostante i detrattori del Natale abbiano tentato, anche quest’anno ed in ogni modo, di oscurare l’incessante lavoro di amministratori, associazioni, esercenti e cittadini. Mi ritengo dunque molto soddisfatto di come ha funzionato il sistema dei parcheggi, nonostante ci siano state, come accade in ogni cosa, criticità momentanee. Penso a quelle del weekend dell’Immacolata, prontamente risolte dagli operatori e dai volontari impegnati nella gestione dei flussi veicolari».

Nonostante le aree a parcheggio a pagamento individuate, sono state tante le auto che hanno occupato gli stalli bianchi o posteggiato in spazi non consentiti. Che correttivi si potrebbero apportare?

«Indubbiamente è importante anche occupare gli stalli bianchi. Al momento, come ho ribadito prima del Natale, non abbiamo la possibilità economica di pensare ad un nuovo e grande parcheggio che possa definitivamente risolvere questo problema annoso. All’interno del centro storico, lo chiarisco una volta per tutte, vanno contingentati gli ingressi delle auto e non delle persone. Quindi ben venga anche che siano stati occupati gli stalli bianchi periferici della città. I correttivi da apportare sono indubbiamente quelli che prevedono una maggiore presenza di volontari soprattutto su via Alberobello che, supportati dalla segnaletica, devono indirizzare gli avventori verso i parcheggi privati individuati in occasione degli eventi, non solo del Natale».

Per il futuro si potrebbe valutare l’ipotesi di abbassare il costo delle aree a parcheggio per incentivarne l’utilizzo?

«Questo non è previsto poiché fortunatamente quello dei parcheggi a pagamento è un servizio che si autosostiene. La gara che stiamo preparando, inoltre, porterà ulteriori vantaggi economici per le casse comunali. Credo che chi intende visitare la nostra città e non ha intenzione di parcheggiare sugli stalli a pagamento, non intenda farlo neppure ad un prezzo inferiore: è semplicemente un fatto di mentalità, un aspetto culturale, che porta il guidatore a cercare di individuare lo stallo bianco più in prossimità del centro. Abbassare i prezzi non sarebbe una strategia valida».

L’Amministrazione ringrazia l’associazione Uomo Duemila per l’impegno profuso nel periodo natalizio

Si parla comunque da anni della necessità di nuove aree a parcheggio, anche in funzione dello sviluppo turistico della città. Come mai con le risorse del PNRR non si è pensato a questo tipo di interventi?

«I fondi del PNRR hanno una destinazione specifica e al momento non si sono presentate occasioni che ci permettessero di accedere a risorse utili alla costruzione di nuovi parcheggi. Speriamo che possa accadere presto, posto che l’attenzione resta alta anche per l’individuazione di nuove aree private al fine di garantire alla città un nuovo e più funzionante sistema di parcheggi auto».

Sempre in tema di viabilità, a che punto sono i lavori per le ZTL?

«Ci sono stati degli intoppi, come accade spesso nella realizzazione di opere pubbliche. Ma fortunatamente posso annunciare che entro fine febbraio sarà completata l’installazione degli ultimi due varchi, della segnaletica e dei relativi allacci. Ci scusiamo pertanto con i cittadini per i disagi che si sono avuti sino ad ora ma entro primavera la ZTL sarà pienamente operativa».

E a proposito di centro storico, secondo lei va ricostruito il dialogo con gli abitanti?

«Non è stato mai interrotto. Per me la dignità di chi vive in agro è pari a quella di chi vive nel centro storico, in periferia, così come in ogni angolo del paese. Ogni cittadino merita rispetto ed ascolto e da parte del sottoscritto non è mai mancato. Non vi sono dunque rapporti da costruire ma ci sarebbe solamente da chiedere a residuali, fortunatamente, fomentatori del web, di non utilizzare mai il sacrosanto malcontento dei cittadini a fini politici. Li invito, al contrario, a promuovere incontri così come il sottoscritto fa da anni. È cittadinanza attiva anche e soprattutto questa: la strada, le piazze e la casa municipale».

Sta facendo discutere la questione della pista ciclabile nei pressi del plesso Oliva. Non c’erano alternative alla soluzione trovata?

«Sono stato uno dei promotori dell’adozione della variante per questa pista ciclabile. Il progetto iniziale, risalente all’Amministrazione scorsa, prevedeva la pista su via Cavour, via Salvo D’Acquisto e via Cisternino. Sarebbero venuti meno, solamente nel centro storico, oltre trenta posti auto: vi lascio immaginare cosa sarebbe successo. Fortunatamente ci siamo accorti per tempo di questa criticità e abbiamo chiesto una variante al percorso. Chiediamo ai cittadini, seppur risulti non apprezzata questa nuova scelta, di avere pazienza: i lavori termineranno e i posti auto non saranno minimamente toccati».

Concludiamo con delle riflessioni politiche. Il nuovo gruppo “Coraggio, Locorotondo!” chiede un cambio di marcia. Che clima si respira nella maggioranza?

«Tranne una volta in Consiglio comunale, non ho mai espresso giudizi in merito alla nascita del nuovo gruppo. Sono convinto che se l’obiettivo resta quello del tanto auspicato cambio di marcia, ogni evento in tal senso sia da considerarsi valido, anzi necessario oserei dire. Abbiamo più volte chiesto maggiore dialogo al sindaco Bufano, così come un rilancio dell’azione amministrativa legata ad un programma di fine mandato. Non ho mai perso il dialogo con il nuovo gruppo, sento quotidianamente i miei colleghi e continuiamo a lavorare insieme per rispettare il programma presentato tre anni e mezzo fa agli elettori».

Si è parlato in passato di dissapori fra lei ed il sindaco Bufano, ma oggi la sua posizione sembra molto vicina a quella del primo cittadino.

«I dissapori ci sono sempre e nel nostro caso si sono riferiti a obiettivi mancati. Sono una persona pragmatica e operativa ed è nel mio interesse portare a termine le cose da fare per il bene della città. Non si tratta di essere vicini o meno al primo cittadino: è il sindaco Bufano che, anche dopo lo scossone avuto in maggioranza con la nascita del nuovo gruppo, sembra aver compreso la necessità di imprimere una svolta necessaria all’azione amministrativa. Spero abbia capito l’importanza di essere più vicino alla sua squadra, cioè a noi tutti».

E con l’ex sindaco Scatigna, che pare potrebbe tornare sulla scena politica, che rapporti vi sono?

«I rapporti che dovrebbero esserci, come sempre, tra persone civili. Se la domanda, come immagino, fosse riferita ai rapporti politici, potrei avere un’idea del motivo per il quale i nostri rapporti si siano di fatto raffreddati ma preferisco tenerla per me ed evitare speculazioni sia politiche che giornalistiche.

Sulla possibilità che possa ritornare in prima linea non esprimo giudizi in quanto non spetta a me giudicare scelte personali».

Le elezioni in ogni caso si avvicinano ma nell’area del centrodestra sono emerse perplessità su alcune scelte dell’Amministrazione. Si riuscirà a fare sintesi?

«Come tutte le Amministrazioni comunali anche questa può sempre far meglio. Al momento non mi sono giunte perplessità circa le scelte amministrative da parte di sostenitori che si collocano nell’area di centrodestra. Pertanto resto fiducioso che si riuscirà a fare sintesi anche in vista delle prossime elezioni che tuttavia al momento non rappresentano la mia priorità. Adesso penso a come evitare di far pagare ai locorotondesi le scelte scellerate della Regione Puglia in termini di gestione del ciclo dei rifiuti, avviare e concludere tutte quelle opere che ci renderanno orgogliosi per sempre».

Per via dell’esperienza e del consenso registrato, la sua candidatura a sindaco appare quasi naturale. Conferma la sua disponibilità?

«Confermo la mia disponibilità ad occuparmi e a mettere a disposizione l’esperienza di questi anni per la risoluzione delle problematiche dei cittadini locorotondesi e il benessere del nostro splendido territorio».

[Intervista pubblicata sulla rivista Agorà, numero Febbraio 2024]

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