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Volley Club Locorotondo: ragazzi e ragazze uniti dalla passione per la pallavolo

L’INTERVISTA

L’intervista a Luca Savino, dirigente e responsabile tecnico dell’associazione

 

L’associazione Volley Club Locorotondo tiene duro e dopo gli anni della pandemia rilancia le attività. Grazie anche al sostegno della Bcc di Locorotondo, la squadra di pallavolo accoglie tantissimi ragazzi e ragazze che vogliono avvicinarsi allo sport. Ne abbiamo parlato con Luca Savino, dirigente e responsabile tecnico dell’associazione

 

Savino, quando è nato il Volley Club e quali sono state le tappe principali di questo lungo cammino?

“La nostra società nacque nel 1987 con la prima affiliazione alla Federazione italiana pallavolo. Un gruppo di appassionati, atleti e amici decise di dare vita a questa realtà che negli anni ha assunto dimensioni sempre più importanti. In questi 37 anni di storia siamo saliti spesso alla ribalta regionale e nazionale. Nel 2014 abbiamo sfiorato la serie B1 perdendo solo in finale. Al di là del risultato sportivo, però, vogliamo portare avanti i valori trasmessi dai fondatori. L’obiettivo è quello di condividere una passione, trascorrere del tempo insieme e divertirci con i ragazzi”.

Quanti tesserati ha oggi il Volley Club e a quali campionati di pallavolo partecipa?

“Abbiamo 108 tesserati di età compresa tra i 6 e i 19 anni e partecipiamo a diversi campionati tra cui quello di under 19 maschile con giocatori provenienti esclusivamente dal nostro vivaio. Lo stesso gruppo giocherà poi nel campionato di seconda divisione. Partecipiamo anche ai campionati under 13 e under 12 maschile e femminile, oltre ai tornei dedicati ai piccoli atleti dai 6 ai 10 anni che inizieranno presto. È una stagione da record da questo punto di vista, soprattutto tenendo conto di ciò che è accaduto negli anni del Covid. Registriamo un buco generazionale nella fascia dai 13 ai 17 anni, specialmente nel settore maschile: paghiamo ora le conseguenze di quei due anni di stop. Nonostante ciò è un grande successo avere un numero così grande di tesserati”.

Quali sono i valori che insegnate attraverso questo sport?

“Rispetto degli allenatori, dei compagni e degli avversari. Alla loro età il risultato sportivo deve passare in secondo piano, non deve essere un’ossessione. Devono prima imparare la cultura dell’impegno sportivo e dello stare in un gruppo. Inculchiamo la mentalità del lavoro sportivo fin da quando sono piccoli, in maniera parallela al buon rendimento scolastico. Proveremo a investire ancora di più nel settore giovanile, magari anche in collaborazione con le altre realtà pallavolistiche della Valle d’Itria”.

La squadra maschile di seconda divisione si chiama Bcc Volley Club Locorotondo. Come è nata e cosa rappresenta per voi la collaborazione con la banca locorotondese?

“A nome mio, del presidente Leonardo Savino e dell’intera associazione ringraziamo il presidente della Bcc Antonio Convertini e tutto il Consiglio di Amministrazione della banca per il sostegno che annualmente mostrano nei nostri confronti ma in generale dell’intero territorio della Valle d’Itria. Grazie alla Bcc abbiamo la possibilità di andare avanti e partecipare a campionati regionali e nazionali. Siamo fieri di questo. Senza questo apporto non sarebbe possibile praticare l’attività sportiva. Quest’anno abbiamo legato il nome della squadra alla Bcc, un segno di riconoscimento che coinvolge anche tutti i ragazzi del settore giovanile. Crediamo nella valorizzazione del vivaio, un obiettivo che condividiamo con la banca”.

La prima squadra disputava le partite di campionato all’interno della palestra dell’Istituto agrario. Una struttura che da un po’ non è più disponibile perché necessita di lavori di manutenzione. Vi siete trasferiti nella palestra Lino Calella di Cinquenoci, ma anche qui ci sono problemi strutturali. Come affrontate queste difficoltà e quale potrebbe essere la soluzione?

“È un problema cronico a Locorotondo. Da anni la nostra struttura di riferimento è la palestra dell’Istituto agrario che per fortuna viene messa a disposizione della nostra associazione. Altre strutture di Locorotondo non rispettano i criteri previsti. La scuola ci ha comunicato a ottobre che la palestra sarebbe stata chiusa per lavori di manutenzione del solaio e pitturazione. I lavori sono ancora in corso. Speriamo di potere usufruire della palestra già da fine febbraio. Fortunatamente come soluzione cuscinetto possiamo usufruire della palestra Lino Calella di Cinquenoci. Il problema di fondo è che puntualmente, ogni anno, siamo costretti a iniziare le attività in ritardo perché la trafila burocratica per ottenere una struttura ci impegna a settembre e ottobre. Il nostro paese ha certamente bisogno di nuove strutture”.

[Intervista pubblicata sulla rivista Agorà, numero Febbraio 2024]

[Foto presenti nell’intervista tratte dalla pagina Facebook del Volley Club Locorotondo]

La Palestra “Lino Calella” non è in buone condizioni: Il Volley Club Locorotondo sospende le sue attività

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