Presenze turistiche, Locorotondo e la Valle d’Itria sempre più gettonate
TURISMO
Il punto sul settore e sulle attività messe in campo con la referente dell’Info-Point Franca Perillo
Grazie per la disponibilità Franca. Si è da poco conclusa la stagione estiva che sembra aver confermato il crescente trend delle presenze, soprattutto straniere, in Valle d’Itria e a Locorotondo…
«Assolutamente sì. I dati dell’Osservatorio regionale del Turismo relativi al 2023 saranno ufficializzati in primavera, ma le stime generali confermano questo trend, consolidato nel 2022. A Locorotondo dal 2019 al 2022 si è verificato un aumento generale di presenze del 53,96% (da 40.764 a 62.760, consequenziale anche all’aumento delle strutture ricettive dotate di C.I.S.) e nello specifico del 42,81% di presenze straniere. Significativo è stato anche l’aumento delle presenze italiane del 74,61%».
Quanti utenti ha registrato nel 2023 il vostro ufficio?
«Fino alla fine di ottobre sono stati accolti 12.803 visitatori, con il 74,44% di utenti stranieri e 25,56% di italiani».
In che periodo dell’anno si registrano le maggiori presenze e da quali Paesi principalmente arrivano i visitatori stranieri?
«I mesi prediletti dagli stranieri sono quelli primaverili e autunnali, che sempre più ci dirigono verso azioni di destagionalizzazione dell’offerta turistica. Le provenienze europee, con Francia in testa, vedono visitatori dalla Germania, dal Nord Europa, dal Regno Unito e dall’Europa dell’Est, ma anche una sorprendente percentuale dalla Spagna e dal Portogallo, un ritorno di mercati extraeuropei molto affermati prima della pandemia, ovvero americano e australiano, e di un interessante mercato sudamericano e asiatico. Dall’Italia il primato è dato dalle regioni settentrionali».
Cosa cerca il turista oggi, specie in un borgo caratteristico come il nostro?
«Il turista, che amiamo definire cittadino temporaneo, è desideroso di conoscere l’autenticità del borgo e di tutto ciò che esso può offrire: dalla storia all’arte, dall’enogastronomia all’artigianato, dagli usi alle tradizioni. La visita del centro storico di Locorotondo viene spesso arricchita con la visita dell’area rurale e l’esperienza a contatto con la comunità locale e le realtà del territorio. Chi pernotta predilige costruzioni tipiche della nostra architettura, quali trulli, masserie o cummèrse».
Si parla sempre più di turismi al plurale…
«Certo, infatti i nostri borghi e le nostre campagne ben si prestano ad una serie di turismi: lento, sostenibile ed esperienziale, in cui si collocano anche il cicloturismo, il turismo enogastronomico, culturale e legato alla musica. Ma anche settori in crescita come quello del wedding e del turismo delle radici. Siamo reduci dal Job Day svoltosi a Locorotondo, a cui abbiamo partecipato con grande interesse, in vista del 2024, come anno delle Radici italiane nel mondo. Importante è il ruolo rivestito dagli enti pubblici e privati e dagli operatori che erogano servizi professionali».
La pandemia ha condizionato anche il settore turistico. Come è cambiato?
«Inizialmente i fattori principali dei viaggi post-pandemia erano legati alla sicurezza e quindi al rispetto delle norme vigenti. Pertanto i piccoli borghi, le attività in forma privata per poche persone o piccoli gruppi, l’utilizzo di aree ampie e rurali sono stati al centro del turismo immediatamente successivo o quasi contemporaneo alla pandemia. Tali aspetti sono diventati un valore aggiunto, soprattutto per il target medio-alto, anche nel 2022 e 2023. Il cittadino temporaneo, proveniente da qualsiasi parte del mondo e in gran parte consapevole dei luoghi che visita, cerca e riconosce la vera identità dei luoghi. Anche il turismo di prossimità ha trovato nel periodo post-pandemico la sua forza, poiché la possibilità di visitare luoghi vicini ha favorito la scoperta di territori vicini, ma inesplorati prima d’allora».

Molte le iniziative promosse dall’Info-Point legate al recupero delle tradizioni e alla valorizzazione del territorio…
«L’Info-Point Locorotondo, appartenente alla rete ufficiale degli Info-Point turistici della Regione Puglia, è gestito dall’Associazione Ecomuseale di Valle d’Itria APS ETS, in collaborazione e con il supporto del Comune di Locorotondo, che ringraziamo. Pertanto gli obiettivi si fondono con quelli dell’associazione, mirando alla valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale con lo sguardo rivolto non solo al visitatore, ma anche alla comunità locale. I servizi svolti sono svariati e svolti da personale qualificato e formato, con competenze linguistiche e di conoscenza del territorio, incluse guide turistiche abilitate. Approfitto per ringraziare tutto lo staff che ha lavorato in questa stagione.
Di quali servizi nello specifico si occupa l’ufficio?
«Svolgiamo servizi di accoglienza, informazione, registrazione e monitoraggio dei flussi, distribuzione di pubblicazioni gratuite agli utenti e agli operatori turistici, selezione del bookshop in collaborazione con Apulia Culture, informazioni su eventi, trasporti, tour, visite guidate, organizzate internamente o da terzi, indagini tramite customer satisfaction, piano di comunicazione integrato on line e off line, e anche tappa del Cammino Materano per l’apposizione del sigillum».
Immaginiamo che sia essenziale la collaborazione con le tante realtà attive sul territorio…
«La rete è un elemento imprescindibile per la crescita. Tra le varie collaborazioni e attività svolte cito lo stesso Comune di Locorotondo, con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo, ma anche all’Ambiente, all’Agricoltura, allo Spettacolo, alle Politiche Giovanili. E gli enti, associazioni e professionisti: Cultura nel Borgo, Il Tre Ruote Ebbro, U Jùse, Parrocchia San Giorgio Martire, Anteas Locorotondo, FaLvision Editore, Euforica, Valle d’Itria Bonsai, Pro Loco, ITS, CRSFA, IISS Basile-Caramia, Alfredo Neglia, Giovanni Pentassuglia, Gianni Simeone, Vittorio De Michele, Sayweb. Chiedo scusa se ne ho dimenticato qualcuno, ma li ringrazio uno ad uno».
Si avvicina il periodo natalizio e l’inizio del nuovo anno, come vi state preparando?
«Saremo di supporto al Comune e all’Associazione Natale a Locorotondo per accoglienza e informazione. Ritorneranno i nostri Christmas Tour, nei giorni 1, 15, 29 dicembre e 5 gennaio alle ore 16.00 e un laboratorio culinario con l’Associazione Anteas. Dopo il triddo dello scorso anno, sarà la volta dei dolci natalizi. Siamo comunque già a lavoro per la programmazione del prossimo anno, che definiremo dopo un’attenta analisi dell’anno in corso».
Redazionale
[Intervista pubblicata sulla rivista Agorà, numero Novembre 2023]






