Sulle linee di un architetto rivoluzionario – ‘PALLADIO’ di Giacomo Gatti
LETTERE DI CINEMA-FORUM
Un viaggio tra dialoghi, scorci, e interventi di storici in onore dell’architetto
di Antonella Posa
Andrea Palladio è lo pseudonimo di Andrea di Pietro della Gondola, famoso architetto, scenografo e teorico italiano del Rinascimento, che inizia la sua ricerca partendo dalle basi poste da Marco Vitruvio Pollione, architetto e romano della seconda metà del I secolo a.C., viene considerato uno dei personaggi più influenti e importanti della storia dell’architettura.
Giacomo Gatti, regista e sceneggiatore assieme a Elia Gonella, racconta tutto questo in ‘’Palladio’’, una visione globale di un racconto raffinato, semplice, sulla neoclassicista lineare vita e opere di Andrea Palladio.
Il film viene girato in Italia nelle regioni del Veneto, Lazio e Lombardia ma anche negli Stati Uniti d’America, nello Stato di New York, Washington e Bruxelles.
Vengono visitate alcune delle più belle ville italiane, parte ora del patrimonio UNESCO, residenze di nobiltà veneziane rinascimentali divenute, poi, fonte d’ispirazione per successivi edificazioni.
Thomas Jefferson, architetto e presidente americano, sottolineò quanto l’architettura palladiana fosse l’esempio di estetica da perseguire.
Nel 2011, il legame tra Andrea Palladio e i simboli dell’architettura americana si riuniscono nella nomina per quest’ultimo di ‘’padre dell’architettura americana’’.
Il viaggio parte da una villa palladiana in cui ritroviamo tre studentesse e studiosi di restauro provenienti da tutto il mondo e, intanto, negli Stati Uniti d’America un professore domanda come si possa riuscire a tramandare valori come quelli del Maestro Palladio, valori morali, umanistici, stilistici.
All’Università Libre di Bruxelles l’architetto Gregorio Carboni Maestri narra agli studenti la figura di Palladio e li conduce, poi, a Venezia per ammirare l’interno della chiesa del Redentore, importante per la realizzazione in conseguenza all’estate 1557 che vede Venezia invasa da un’epidemia di peste che provocherà 50.000 morti.
Il Senato, scampato il male, decide di fare voto con la realizzazione di una nuova chiesa intitolata Redentore, che costituisce il risultato più consono e maturo di Palladio sui fronti della chiesa intersecati, prendendo spunto per le facciate dal già citato prima Vitruvio per la Basilica di Fano.
Il percorso di Carboni Maestri è un viaggio fatto di scoperta emozionalista, intervallata da dialoghi, scorci, interventi di storici che si riuniscono nei saloni della Villa in occasione di un congresso sulla figura di Palladio.
Il documentario si accosta particolarmente a quello che è lo stile dell’architetto: semplice, lineare, conciso, nel viaggio in cui è lui il protagonista rivoluzionario di tecniche, pensieri utilizzati tutt’oggi.
“Di me stesso non posso prometter altro che una lunga fatica e gran diligenza, ed amore, che io ho posto per intendere e praticare quanto prometto”.
[Foto in evidenza dall’archivio di Edwin Vega da Pixabay]






