Eventi - CulturaEditorialiRubricheUltime newsValle d'Itria

Prima della Pasqua… interviste, strutture sportive e Lavori Pubblici: eccoci a marzo!

L’EDITORIALE

Anche questa nostra Pasqua, come già quella di fine ottocento, è figlia della miseria e del dolore”. Così scriveva nel 2017 il caro prof. Enzo Cervellera…

 

di Zelda Cervellera

e Antonello Pentassuglia

 

”La prima Pasqua fu istituita da Mosè in memoria del passaggio dell’angelo sterminatore, che uccideva i primogeniti degli Egizi, risparmiando quelli degli Israeliti. I bambini sterminati in Siria, come scriveva La Repubblica, con i gas nervini di chi sono figli? E’ ancora l’angelo sterminatore o la pazzia dell’uomo? Anche questa nostra Pasqua, come già quella di fine ottocento, è figlia della miseria e del dolore”. Così scriveva il caro prof. Enzo Cervellera nel suo editoriale di aprile 2017 della nostra rivista.

Ci teniamo sempre a citare il Professore perché è sempre stato un visionario e pensando alla situazione che stiamo vivendo oggi, dall’Ucraina a Gaza, parliamo ancora di guerre…

Quest’anno la Pasqua cade un po’ in anticipo rispetto agli anni scorsi. Sarà il 31 marzo con la Domenica delle Palme il 24 marzo. Questo mese c’è l’intervista di Orazio Perillo a don Sebastiano Pinto, rettore della Chiesa della Madonna del Rosario di Locorotondo e direttore del Dipartimento di scienze bibliche della Facoltà Teologica Pugliese, che dichiara: “Il cuore della speranza nasce a Pasqua”. Con lui un interessante dialogo incentrato su fede e società.

La foto di copertina è dedicata a “La CASA delle Abilità Speciali Giovanni Paolo II” che, nei giorni scorsi, ha comunicato come la Regione Puglia abbia confermato l’autorizzazione all’esercizio e all’accreditamento sanitario di 15 posti per il servizio di centro diurno socio educativo e riabilitativo per disabili. Una notizia estremamente importante per il Centro che in questi anni non ha mai fatto pesare sulle tasche delle famiglie il mancato riconoscimento economico delle prestazioni economiche da parte dell’ente pubblico. Ma le belle notizie non finiscono qui: proseguono i lavori di rifacimento del prospetto esterno dell’intero edificio “Solferino”. Il Comune è proprietario di questo immobile, ma tali fondamentali opere sono state finanziate grazie alle donazioni giunte all’associazione benefica da tanti cittadini e realtà locali, fra i quali spicca la stessa BCC Locorotondo.

Ringraziamo Gianluigi D’Onofrio per la foto di copertina, che ritrae la bellissima inaugurazione de “La CASA” avvenuta a fine dicembre 2015.

Foto di Gianluigi D’Onofrio

Spazio, come sempre, alla politica. Questo mese abbiamo intervistato il consigliere di opposizione Fabio Lotito che giudica molto negativamente la gestione amministrativa da parte del primo cittadino Bufano.

Un tema balzato alla cronaca è stato inoltre quello legato alle condizioni della palestra comunale Lino Calella. Le sue condizioni continuano a non essere buone. In questi mesi si è rivelata una soluzione “cuscinetto” per l’importante società sportiva Volley Club Locorotondo che, dopo il distacco dell’angolare di una finestra e susseguente richiesta di controlli da parte dell’opposizione consiliare, ha deciso di sospendere le proprie attività, per i 120 tesserati, a data da destinarsi.

Il Volley Club Locorotondo utilizzava, per la sua attività agonistica, la palestra Lino Calella dall’ottobre scorso, quando ha dovuto temporaneamente lasciare la struttura dell’IISS Basile Caramia – Gigante (che risponde ai requisiti strutturali richiesti dalla federazione pallavolistica), in quanto bisognevole di lavori di ristrutturazione tra rifacimento del solaio esterno e pitturazione dell’interno.

È doveroso evidenziare che la società sportiva, rappresentata dal dirigente e responsabile tecnico Luca Savino, dal primo momento ha fatto presente che la rispettiva comunicazione ufficiale passasse esclusivamente dai propri canali. Onde evitare strumentalizzazioni di sorta.

Quello attinente alla condizione degli impianti sportivi a Locorotondo è un tema alquanto sensibile. Anzi dolente, che la comunità si porta dietro e di cui ne risentono chiaramente le associazioni sportive. Come lo stesso Volley Club Locorotondo.

E ci venga concessa una riflessione: se come dice il vicesindaco Vito Speciale nella palestra Lino Calella nel 1997 “già pioveva”. Com’è possibile che queste criticità strutturali riemergano a distanza di quasi 30 anni in maniera anche più acuita? Se dei lavori sono stati effettuati, cosa non è andato nel verso giusto? E’ mai possibile che, sul piano prettamente politico, non ci sia mai qualcuno che ammetta, evidentemente, degli errori fatti prendendosi le opportune responsabilità? Specie quando una compagine governa in maniera ininterrotta dal 2011.

Dare costantemente la colpa alla “burocrazia” non può essere una giustificante accettabile, per il semplice fatto che non attanaglia solo le procedure tecniche a Locorotondo. Una valutazione sui Lavori Pubblici andrà pur fatta in questo paese. Una complessiva e senza paraocchi ideologici. Basata su una disamina concernente una macchina amministrativa fortemente bisognevole di un “restyling” (per non dire reset) nei suoi punti chiave. Molte risposte su questo fronte ce le potrà darà il prossimo capitolo sui PIRU (Programmi di Rigenerazione Urbana) che affronteremo nelle seguenti settimane.

Concludiamo questo editoriale augurandovi una serena Pasqua con il messaggio del parroco don Stefano Bruno. Buona lettura.

[Editoriale pubblicato sulla rivista Agorà, numero Marzo 2024; la foto in evidenza è di Alfredo Neglia]

 

Agorà Blog

Blog e mensile cartaceo dei trulli e delle cummerse di Locorotondo. Ci occupiamo di attualità, politica, società e tanto altro...

error: Riproduzione Riservata