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Alla Palestra “Lino Calella” ancora infiltrazioni d’acqua: sospesa l’attività sportiva

LAVORI PUBBLICI

Nei giorni scorsi anche il distacco di un angolare della finestra. Da tanti anni si discute sulle criticità dell’impianto…

 

di Antonello Pentassuglia

 

Che la palestra comunale “Lino Calella”, in zona Cinquenoci, non se la passasse bene era assodato e non certo da poco.

Nei giorni scorsi il cons. Fabio Lotito ha postato sui social alcune foto, mostrando la presenza di estese chiazze d’acqua a causa delle infiltrazioni dal solaio. Ma durante la mattinata del 5 marzo, vi è stato inoltre il distacco di un angolare della finestra. Poche ore dopo, in seguito a questo avvenimento, ecco un’istanza di verifica urgente inviata al Comune con richiesta di rilascio di certificato di agibilità. A firmarla oltre al cons. Lotito del M5S, la collega capogruppo di Innova Marianna Cardone.

Al contempo la dirigente scolastica, Grazia Convertini, ha scritto una nota indirizzata sempre all’ente comunale con la richiesta di verificare le condizioni della struttura. L’utilizzo della palestra è al momento sospeso, come comunicato dalla dirigente ai docenti, in attesa di una relazione da parte del Comune che ne attesti l’eventuale idoneità.

Foto diffusa dal M5S Locorotondo

Verifica chiesta, ripetiamo, anche dai cons. Lotito e Cardone con missiva indirizzata oltre che all’Ufficio Tecnico dell’ente comunale, anche al Comando della Polizia Urbana ed alla Locale Stazione Carabinieri. Da qui a poco, la società sportiva Volley Club Locorotondo ha così, testualmente, reso noto: “preso atto della denuncia effettuata dai gruppi di di opposizione del nostro paese in merito allo stato della palestra comunale “Lino Calella”; comunica la SOSPENSIONE delle proprie attività, a data da destinarsi, per i suoi 120 tesserati di età compresa tra i 6 e i 18 anni, molti dei quali impegnati in 3 campionati federali attualmente in corso”.

Al momento non vi sarebbero altri immobili disponibili: il Palazzetto dello Sport è in fase di ristrutturazione, così come la palestra della scuola Oliva. Capitolo a parte merita la struttura dell’IISS Basile Caramia – Gigante di Locorotondo poiché, da quanto si apprende, i lavori esecutivi sarebbero terminati ma dopo lo sblocco dell’iter burocratico da parte della Città Metropolitana, oltre alla consegna dell’immobile mancherebbe l’autorizzazione per la concessione della stessa alle associazioni.

Si rivela necessario ammettere che sul fronte delle infrastrutture sportive siamo carenti e fare delle disamine critiche, in particolar modo per quanto concerne la palestra Lino Calella, appare quantomai doveroso. Specie se argomentate.

Il vicesindaco Vito Speciale ha manifestato il suo rammarico “per – dichiara – tutti i ragazzi e le associazioni sportive purtroppo rimaste vittima di questa sospensione delle attività”. C’è la rassicurazione sul “non perdere un minuto di tempo per ripristinare l’uso della struttura”. Sempre il Vicesindaco ha fatto presente di aver preso parte al sopralluogo, avvenuto il 6 marzo. Ricordando il suo passato nel Volley Club Locorotondo e che “già pioveva 5 amministrazioni fa”. Con riferimento al 1997. L’esponente di punta della maggioranza ha inoltre rammentato l’investimento dei primi 50 mila euro, nel 2021, per il risanamento della pavimentazione, i lavori per la riqualificazione energetica e la manutenzione straordinaria del lastrico solare e delle facciate.

il Vicesindaco Vito Speciale

Ribadendo l’impegno nel far sì che la suddetta palestra “venga utilizzata da studenti ed associazioni sportive”. Ma poi un passaggio enigmatico nelle parole di Vito Speciale: «Al di là della parte burocratica e “delle carte” (che sono quelle che da sempre bloccano il nostro paese e qualcuno non ha capito!)». Parte burocratica e carte? Fermiamoci un secondo e poniamoci una domanda: ma la burocrazia è un problema che attanaglia solo Locorotondo? Perchè posta su queste basi, il più delle volte questa tesi, politicamente parlando, pare più un costante “tirar palla in tribuna”. Metafora, seppur calcistica, in linea a tale argomento. Specie quando una compagine politica amministra dal 2011 in maniera ininterrotta.

A contestare le parole del Vicesindaco, in tal senso, il cons. di opposizione Fabio Lotito che ha lamentato le mancate verifiche alla struttura già richieste il 27 marzo del 2023 in assise consigliare. «Se non dovesse essere possibile la certificazione delle agibilità della palestra – dichiara Lotito rivolgendosi sui social a Vito Speciale – ne dovete rispondere, in caso contrario avrete fatto quello che dovevate fare da una vita. Tu in particolare da quasi 15 anni di Consiglio Comunale».

Al Consiglio Comunale del 27 marzo 2023, quasi un anno fa, per la palestra Lino Calella, il gruppo INNOVA presentò un’interpellanza relazionata dalla cons. Grazia Ruggiero, chiedendo delucidazioni all’Amministrazione in merito alle determine su “interventi per la riparazione dell’impianto elettrico e sostituzione tubazioni antincendio per l’abbattimento delle barriere architettoniche e adeguamento delle normative igienico-sanitarie”. Sottolineando le segnalazioni del personale scolastico e delle famiglie per i fenomeni di infiltrazioni di acqua. Un intervento, quello della cons. Ruggiero, oltre che da esponente politico, fatto da madre preoccupata come tanti genitori. Giunsero rassicurazioni da parte di Vito Speciale che asserì come dopo l’approvazione del Bilancio di Previsione si sarebbe dovuti “intervenire esclusivamente sul rifacimento delle focature del lastrico solare sia della parte più alta del campo di gioco che della parte più bassa dei bagni e degli spogliatoi”.

I cons. di opposizione

Argomentazioni, queste, che non convinsero la consigliera Ruggiero che ribadì come questa situazione strutturale sarebbe dovuta essere risolta da tempo con le risposte arrivate dalla maggioranza considerate “non soddisfacenti”.

Sempre il Vicesindaco, pochi giorni fa, nella sua ricostruzione dei fatti si è spinto al 1997 ribadendo che in quella struttura “già pioveva”. Noi non andremo così indietro nel tempo, ma ci soffermiamo all’11 settembre 2020, in piena campagna elettorale, per le amministrative che premiarono la lista Con Te di Tonio Bufano. «Oggi risponderemo – scriveva Vito Speciale su Facebook – a chi sostiene che nulla sia stato fatto per gli impianti sportivi per lo sport a Locorotondo. Uno degli interventi più importanti è stato senza dubbio la manutenzione straordinaria della palestra comunale “Lino Calella”. Un’opera attesa da anni e da tutta la città». A distanza di tre anni e mezzo, società sportive e studenti sono costretti a fermarsi. Chi si assume a questo punto le responsabilità? La notizia positiva riguarda l’avvio dei lavori già dalla mattina del 12 marzo.

AGGIORNAMENTO

Al Consiglio Comunale del 21 marzo scorso, in risposta ad un’interpellanza sulla palestra Lino Calella presentata dai gruppi di opposizione e relazionata dalla cons. Marianna Cardone, il primo cittadino Antonio Bufano ha comunicato l’accertata caduta di un profilo angolare della finestra e che, di conseguenza, è stato dato incarico alla dita edile impegnata nei lavori di rimuoverli, oltre che di effettuare pitture interne e intonaci ove necessari.

Sempre il sindaco Bufano fa presente che non sono state accertate problematiche di carattere statico sulla struttura. Per quanto concerne le infiltrazioni, non si è intervenuto sulla copertura poiché “si ritiene necessario un intervento non puntuale ma – ha evidenziato – radicale con la rimozione di tutti gli strati del lastrico solare e di impermeabilizzazione, con l’implementazione di un nuovo pacchetto di copertura che prevede uno strato di isolante termico in poliestere…”. Per il primo cittadino nel giro di 15 giorni, ha dichiarato lo scorso 21 marzo, la palestra sarà nuovamente accessibile per gli allievi della scuola Cinquenoci e per gli atleti delle società sportive.

Un ulteriore aggiornamento da segnalare riguarda i lavori per il plesso scolastico Oliva, nell’ambito dell’intervento di sostituzione edilizia con finanziamento dal PNRR di quasi 4 milioni e mezzo di euro (clicca qui). Martedì 26 marzo vi è stato un Consiglio d’Istituto alla presenza del Sindaco, del funzionario comunale incaricato e del rappresentante della ditta edile, in cui è stato nuovamente evidenziato che i lavori verranno effettuati nella massima sicurezza, con quelli di maggior rumorosità da svolgere nel periodo estivo. Opere che interesseranno inoltre la palestra del plesso Oliva, con la conclusione stimata per l’agosto 2025.

[Articolo pubblicato sulla rivista Agorà, numero Marzo 2024]

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